Palermo, nuova mail ai fornitori per guadagnare tempo: stipendi e contributi da versare entro il 18 marzo

Palermo, nuova mail ai fornitori per guadagnare tempo: stipendi e contributi da versare entro il 18 marzo

Nuova mail a chi ha sollecitato i pagamenti, il club chiede altro tempo ai fornitori: 115 ad aspettare con il debito che ammonta a circa 8,5 milioni di euro, da risolvere anche la questione relativa a stipendi e contributi

Un’altra richiesta per tenere a bada i fornitori

Così l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia introduce il discorso relativo ai sempre più impellenti debiti da saldare con i fornitori del club siciliano: nel corso della giornata di giovedì, dalla sede del Palermo Calcio, sarebbe partita una nuova mail diretta non a tutti i 115 creditori in attesa del denaro in questione, ma soltanto a quelli che finora avrebbero sollecitato i pagamenti. In seguito alle richieste dello scorso 31 gennaio, quindi, da Viale del Fante si starebbe provando a calmare ulteriormente le acque con i soggetti interessati.

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Pure questa volta si starebbe chiedendo loro di attendere ancora ma con la prospettiva di un vero e proprio cambio di rotta in tal senso, possibile solo con una cessione della società siciliana a dei nuovi investitori disposti a farsi carico di tali debiti: “Quello nei confronti dei fornitori, d’altronde, è il secondo più pesante in tutta la massa da 47 milioni che il club deve saldare (senza distinzione tra debiti con scadenza a giugno e quelli per i prossimi esercizi). Se i procuratori sono in cima tra i creditori in attesa di soldi, con circa 15 milioni da pagare, l’ormai nota lista di fornitori è in attesa di circa 8,5 milioni di euro. Somme compensabili in parte con i crediti, che per il Palermo ammontano a circa 18 milioni (ad eccezione dei 22,8 milioni di Alyssa), ma per le quali il club chiede ancora di stringere i denti per qualche giorno“.

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A quelli che avrebbero sollecitato i pagamenti di tali crediti, difatti, sarebbe stato evidenziato dal club rosanero come la società attualmente stia vivendo una fase di transizione attendendo che venga perfezionata la cessione delle quote del Palermo Calcio ad un nuovo proprietario. Un mese fa la richiesta avanzata dai britannici di Sport Capital Group era invece quella di concedere “un breve lasso di tempo per consentire la definizione della indispensabile attività ricognitiva” in modo tale da permettere alla nuova proprietà inglese di pianificare i pagamenti, poi mai effettuati, sperando nella “sospensione ogni attività giudiziaria per trenta giorni“.

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Un termine che scade precisamente nella giornata di oggi, motivo per il quale la dirigenza del Palermo Calcio intenderebbe cautelarsi domandando ai fornitori di resistere almeno per un altro paio di settimane, ovvero quelle che dovrebbero portare all’insediamento di una nuova proprietà nel capoluogo siciliano, o almeno questo è ciò che si augura chi oggi è in possesso delle quote del club di Viale del Fante.

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Capitolo “Stipendi e contributi”
Il 18 marzo è invece la data del dentro o fuori: entro quel giorno il Palermo Calcio dovrà infatti saldare gli stipendi con rispettive ritenute e contributi relativi ai primi due mesi del 2019. Se dovesse anche soltanto tardare nell’effettuare tali pagamenti, secondo quanto riporta stamani il noto quotidiano regionale, ecco che scatterebbe il deferimento da parte della Covisoc, con conseguente rischio di una penalizzazione in classifica nel torneo di Serie B: “La sanzione prevede il -2 per il mancato pagamento degli stipendi e il -1 sia per le ritenute Irpef che per i contributi Enpals. Il massimo della pena è dunque un -4, qualora non si dovesse rispettare questo termine. Da regolamento, la scadenza dovrebbe essere il 16 marzo, ma trattandosi di un fine settimana, l’ultimo giorno utile viene spostato al primo lunedì successivo al termine previsto“.

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La Damir Srl ha inoltre un’opzione di acquisto del 100% delle quote societarie da far scattare entro il 15 marzo: fino a quella data, il club rosanero non può cedere il pacchetto azionario a nessun altro. L’azienda della famiglia Mirri, inoltre, dovrà comunicare l’intenzione di rilevare le quote del Palermo Calcio (per sé o per un altro soggetto indicato dalla stessa Damir) entro e non oltre il 13 marzo. Nel caso in cui non volesse usufruire della prelazione in questione, il contratto si considererebbe nullo anche senza alcuna comunicazione in merito né sanzioni.

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In questa maniera, se l’imprenditore palermitano Dario Mirri ed il gruppo che si starebbe muovendo alle sue spalle non dovessero alla fine optare per l’acquisizione della società di Viale del Fante, l’attuale proprietà avrebbe a disposizione quattro giorni di tempo per poter intavolare delle trattative con altri soggetti interessati all’acquisizione del Palermo Calcio e cercare così una soluzione in extremis per non incappare nel mancato pagamento degli stipendi.

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