Cessione Palermo, il piano B aspettando Mirri: Macaione il nome nuovo, Preziosi e York Capital…

Cessione Palermo, il piano B aspettando Mirri: Macaione il nome nuovo, Preziosi e York Capital…

L’imprenditore palermitano ha un’opzione d’acquisto fino al 15 marzo, ma nel frattempo si fanno sotto altri gruppi: fra gli interessati c’è il giovane banchiere Vincenzo Macaione

Il Palermo Calcio fa gola a molti.

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Nonostante fino al 15 marzo spetti proprio a Dario Mirri decidere se rilevare o meno le quote (per sé o per il gruppo di Enrico Preziosi), in tanti avrebbero presentato richiesta di documenti ai legali del club siciliano, nel tentativo di inserirsi nella corsa all’acquisizione delle quote societarie o di subentrare qualora si rendesse necessaria una sorta di “piano B“. Tra i vari faldoni presenti in Viale del Fante, secondo quanto rivelato stamane da Il Giornale di Sicilia, uno riporterebbe il nome di Vincenzo Macaione:

38 anni, nato a Palermo e con un’esperienza bancaria internazionale che lo ha portato tra le varie cose ad incarichi di prestigio come l’ingresso nel Consiglio per le relazioni Italia-Usa. È stato amministratore delegato dell’istituto Primus Capital (fallito lo scorso 15 novembre) ed è dirigente di Management & Partners Srl, la società che ha richiesto al Palermo una documentazione per la due diligence, ma che non sarebbe la possibile acquirente del club nel caso in cui l’operazione andasse in porto“.

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Macaione, infatti, sarebbe stato reclutato per “cercare di supportare la situazione creatasi – come ammesso dallo stesso diretto interessato, sentito dal noto quotidiano regionale – chiaramente con la possibilità di presentare degli investitori istituzionali e qualificati che insieme anche ad una piccola cordata di imprenditori siciliani possa risolvere il problema di liquidità“.

Una specie di advisor, dunque, ma i tempi per l’operazione in questione sarebbero oramai talmente corti da non poter permettere passaggi così lunghi. Trattative di questo genere, difatti, richiedono tempo ed il club rosanero di tempo non ne avrebbe davvero più. Nonostante ciò in sede sarebbero giunte richieste da diversi soggetti interessati, alcuni dei quali già respinti in precedenza per mancanza di garanzie, come ammesso dallo stesso presidente Rino Foschi:

Tutti i giorni c’è una cordata nuova: americani, inglesi, svedesi, Follieri. Questo perché siamo stati abbandonati. Ora abbiamo un progetto che può andare in porto“. Il riferimento del dirigente romagnolo sarebbe sempre all’imprenditore palermitano Dario Mirri e al ‘nome misterioso‘ che di misterioso ormai non avrebbe più nulla, poiché lo stesso Mirri avrebbe lasciato intendere la rilevanza di Enrico Preziosi all’interno di tutta quest’operazione.

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Resta chiaro, però, come l’attuale patron del Genoa non possa mettere concretamente le mani sul Palermo Calcio, specialmente con la prospettiva di una promozione in Serie A della formazione di Roberto Stellone, che lo poterebbe ad avere due club calcistici nella stessa categoria: “Non può e non vuole, ma soprattutto non ha trovato un acquirente per il Genoa e questo lo frena. Ecco dunque perché Foschi resta al lavoro a caccia di altre opzioni: «Le alternative servono per non essere scoperti, ma mica c’è un’asta». La più concreta, nonostante le voci diffuse per vie traverse riguardo ad un presunto interesse nei confronti della Sampdoria, rimane il fondo York Capital. Contratti in mano, però, tutte le strade devono portare a Mirri. Almeno fino al 15 marzo, per portare avanti un percorso delicato per via degli ultimi scambi verbali“.

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