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Il Palermo si presenta al primo “pit-stop” della stagione in vetta alla classifica e da solo. La Gazzetta dello Sport sottolinea come le prime cinque giornate non siano ancora sufficienti per parlare di leadership definitiva, ma rappresentino comunque un’indicazione significativa. Alla base dei 13 punti conquistati ci sono un mercato considerato di alto livello, una rosa profonda con due giocatori per ruolo e una mentalità combattiva che Filippo Inzaghi aveva già iniziato a costruire nella passata stagione.

Uno degli aspetti maggiormente evidenziati è la capacità del Palermo di reagire alle difficoltà. I rosanero sono andati sotto contro Avellino e Padova, mentre con l’Arezzo sono stati raggiunti dopo essere passati in vantaggio. Nonostante questi momenti, la squadra ha raccolto due vittorie e un pareggio nelle gare in cui si è trovata a dover rimontare o reagire, mostrando una buona capacità di resistenza.

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Secondo la Gazzetta dello Sport, tra i punti di forza c’è anche il cambiamento prodotto dalla variazione tattica e dalla maggiore qualità della rosa. Il nuovo assetto offensivo ha permesso di ridurre la dipendenza da Pohjanpalo, dando vita a una vera “cooperativa del gol”: sono già sette i marcatori diversi, con Johnsen a quota tre reti e Vavassori a due.

Proprio i giovani rappresentano un’altra delle novità più interessanti di questo avvio. Il Palermo ha investito sul mercato degli under e due dei protagonisti delle prime giornate sono stati Vavassori, arrivato dall’Atalanta, e Fortin, giunto in prestito dal Lens. La doppietta dell’attaccante e le parate decisive del portiere nell’ultima sfida contro il Padova vengono indicate come una conferma del lavoro svolto dal direttore sportivo Osti.

La profondità della rosa ha inoltre permesso a Inzaghi di gestire le assenze senza particolari contraccolpi. Senza Strefezza, Hernani e Perin per due partite consecutive, il tecnico ha potuto contare sulle alternative a disposizione. Particolare attenzione viene riservata a Fortin, chiamato prima a sostituire l’infortunato Joronen e successivamente l’ex Juve, rispondendo con prestazioni caratterizzate da interventi importanti e senza particolari sbavature.

Adesso, però, secondo il quotidiano, il Palermo dovrà trovare quella continuità tipica delle grandi squadre. Rispetto alla scorsa stagione Inzaghi ha due punti in più dopo lo stesso numero di giornate, quando la squadra era seconda in classifica ma successivamente aveva perso terreno senza riuscire a tornare sul podio.

La pausa offrirà quindi al tecnico la possibilità di lavorare sui dettagli e soprattutto sui momenti di blackout che hanno caratterizzato diverse partite. Al rientro sono attesi Hernani e Perin, mentre ci sarà anche Mazzitelli, inserito in lista al posto di Strefezza. Un doppio rientro accompagnato da un nuovo innesto che la società aveva inizialmente pensato anche in vista di gennaio, ma che può già rappresentare un’opzione aggiuntiva per Inzaghi. Tra le possibilità da sviluppare durante la sosta c’è anche quella di diversificare la proposta tattica, con l’ipotesi di un centrocampo a tre, sfruttando ulteriormente la profondità e le potenzialità dell’organico.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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