Il pomeriggio di domenica al Renzo Barbera è destinato a rimanere impresso negli annali per un evento che ha sfidato le leggi della cronometria. Secondo quanto riportato da La Repubblica, Segre ha impiegato appena dieci o undici secondi per sbloccare la sfida contro lo Spezia, firmando la rete più veloce nei centoventicinque anni di storia del club. Non si è trattato di un semplice episodio fortunato, ma di un'azione corale perfetta: otto passaggi rapidi culminati in una sponda di tacco di Pohjanpalo per il destro al volo del centrocampista.

Rassegna Stampa
Palermo, La Repubblica: “Gli 11 secondi di Segre battono i record rosanero. Storia dei gol lampo”
L'analisi della testata evidenzia come questa prodezza riscriva completamente le gerarchie dei "gol lampo" del calcio italiano. Il numero 8 rosanero ha infranto il precedente primato societario di Zahavi, che nel 2011 aveva impiegato 18 secondi per segnare contro il Cagliari, e ha superato anche storici traguardi come quello di Di Maso del 1951. A livello nazionale, Segre si piazza ora sul podio dei gol più rapidi della serie cadetta, posizionandosi alle spalle di Bellotto e Skoro.
Curiosamente, il destino ha legato ancora una volta il nome dello Spezia ai record temporali del Palermo. Se domenica è arrivato il gol più veloce, nella scorsa stagione fu Stulac a segnare proprio contro i liguri la rete più "lenta" della storia rosanero e d'Italia, siglando un pareggio su punizione al minuto 104. Tuttavia, il gol di domenica ha un sapore diverso: ha scacciato i fantasmi del pareggio di Mantova e ha proiettato la squadra di Inzaghi al quarto posto solitario, a una sola lunghezza dal Monza e a cinque dalla vetta occupata dal Frosinone.
Il quotidiano conclude sottolineando la maturazione definitiva del centrocampista, arrivato in Sicilia nell'agosto del 2022 con il chiaro obiettivo di riportare la piazza in massima serie. Le parole del protagonista a fine gara testimoniano un clima di grande fiducia: "C'è un'energia nuova, il 2026 deve essere il nostro anno". Con la sua quarta rete stagionale e una leadership sempre più marcata, il "Dottore" sembra essere l'uomo giusto per guidare i compagni verso il traguardo della promozione.
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