Palermo, il futuro è adesso: le priorità di Arkus, nodo allenatore e rebus Foschi. L’agenda di Lucchesi…

Grandi manovre in casa Arkus Network, con il direttore generale Fabrizio Lucchesi intento a stilare le strategie gestionali e tecniche del club in vista della prossima stagione

LUCCHESI E DELIO ROSSI

Polo centrale del progetto di Arkus Network sarà il nuovo direttore generale Fabrizio Lucchesi, già da tempo al lavoro al fine di comprendere come avviare un processo virtuoso, di riequilibrio tra costi e ricavi, che possa segnare una netta linea di discontinuità con l’evidente imperizia ed approssimazione sul piano amministrativo che hanno condotto il Palermo pericolosamente sul banco degli imputati, sia in ottica di giustizia ordinaria, sia sportiva.

Abbassare drasticamente il monte ingaggi, parallelamente ad una trasversale riduzione dei costi a tutto tondo, costituirà un passaggio obbligato al quale farà seguito un piano di riqualificazione sotto l’aspetto patrimoniale dell’organico attuale. A quello di Mato Jajalo, dunque, seguiranno altri addii più o meno dolorosi dettati da ingaggi ed ambizioni dei singoli ad oggi al di fuori dalla portata della società, piuttosto che dalla naturale conclusione di cicli ormai agli sgoccioli sul piano squisitamente motivazionale. Un criterio preponderante nel processo di individuazione dei potenziali nuovi acquisti sarà costituito proprio dal livello di entusiasmo e dagli stimoli che ogni calciatore dovrà mostrare al cospetto di una piazza calcisticamente prestigiosa come quella rosanero.

Le posizioni dei giocatori il cui contratto scadrà il prossimo 30 giugno (da Rispoli a Pomini, passando per Aleesami), verranno eventualmente ponderate in ottica rinnovo solo dopo aver sciolto il nodo allenatore.

Fabrizio Lucchesi sa benissimo che non c’è più tempo da perdere e incontrerà Delio Rossi – presumibilmente proprio nella Capitale – tra stasera e domani al fine di verificare se sussistono i presupposti per proseguire il secondo matrimonio professionale tra il Palermo ed il tecnico originario di Rimini, decisamente breve e poco fortunato.

Al netto dell’aspetto professionale, i due sono legati da un rapporto di stima e amicizia reciproca, ma la sensazione è che non vi sia ad oggi convinzione e slancio da ambo le parti per rinnovare l’attuale contratto prossimo alla scadenza. Tuttavia, l’incontro, già pianificato in tempi non sospetti, servirà a conoscere le rispettive idee ed intenzioni su quello che dovrebbe essere il Palermo che verrà, per verificare se vi sia ancora un margine di convergenza sotto il profilo progettuale ed economico che possa dar vita ad una ulteriore appendice dell’esperienza di Delio Rossi in Sicilia.

La sensazione è che si vada comunque verso un cordiale commiato, prova ne sia che il taccuino di Lucchesi è già farcito di profili alternativi di assoluto livello per la categoria. Da due mostri sacri della storia rosanero come Eugenio Corini e Beppe Iachini, all’eterno promesso e mancato sposo del Palermo Pasquale Marino, alla scommessa che ha brillato in quel di Ascoli che risponde al nome di Vincenzo Vivarini.

Una volta chiuso – salvo sorprese – il capitolo Rossi, il direttore generale del Palermo stringerà il cerchio per estrapolare l’asso da questo poker di autorevoli candidati. Una decisione fondamentale per il futuro del Palermo, la cui paternità verrà ascritta all’esperto dirigente toscano, ma che non sarà certamente l’unica di una qual certa importanza che Lucchesi sarà chiamato a prendere nel corso di questa settimana.

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