Il ritorno di Dionisi al Barbera si preannuncia come un pomeriggio ad alta tensione emotiva. Come raccontato dal Giornale di Sicilia, il tecnico torna a Palermo nove mesi dopo un esonero accolto con sollievo da una piazza con cui l'amore non è mai sbocciato. L'accoglienza prevista è tutt'altro che calorosa: i fischi alla lettura delle formazioni sembrano una certezza per l'allenatore che ha guidato i rosa in una stagione 2024/25 chiusa tra le contestazioni e l'eliminazione immediata ai play-off per mano della Juve Stabia.

Rassegna Stampa
Palermo, Giornale Di Sicilia: “Dionisi, un ritorno senza gloria”
La frattura tra Dionisi e i tifosi ha radici profonde, alimentata da una serie di blackout casalinghi che hanno segnato il suo percorso. Il quotidiano ricorda i momenti di massima frizione: dall'esplosione di sdegno durante la sconfitta con il Catanzaro nel dicembre 2024, fino alla "standing ovation al contrario" per Vasic e agli striscioni irriverenti che hanno accompagnato le ultime uscite stagionali contro Carrarese e Frosinone. Una gestione caratterizzata da vantaggi dilapidati nei minuti finali e scelte tattiche spesso contestate, come la sostituzione di Pohjanpalo nel finale del match contro il Mantova.
Oggi lo scenario è radicalmente mutato. Il Palermo di Inzaghi viaggia con un orizzonte ambizioso e una solidità che la gestione precedente non era mai riuscita a garantire. L'Empoli di Dionisi, già travolto nel match d'andata da Le Douaron e Pohjanpalo, si presenta in viale del Fante con obiettivi meno prestigiosi rispetto a quelli dei rosanero, che puntano a un'altra affermazione interna per consolidare la corsa verso il vertice proprio davanti al loro ex allenatore.
Il campo sarà il giudice definitivo, ma è chiaro che per Dionisi vincere nello stadio dove non è mai riuscito a fare breccia rappresenterebbe una rivincita personale complicatissima. In casa Palermo, invece, la sfida viene vissuta come la prova del nove di un nuovo corso: la rabbia e l'ironia della scorsa stagione hanno lasciato il posto a una ritrovata fiducia, con la piazza pronta a spingere i propri beniamini verso quel traguardo che un anno fa era svanito tra i fischi.
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