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mediagol palermo Palermo, Gazzetta Dello Sport: “Segre il lampo «Il gol dopo 11” è di Inzaghi»”

Rassegna Stampa

Palermo, Gazzetta Dello Sport: “Segre il lampo «Il gol dopo 11” è di Inzaghi»”

Palermo, Gazzetta Dello Sport: “Segre il lampo «Il gol dopo 11” è di Inzaghi»” - immagine 1
«Il mister crede alle azioni estemporanee. Adesso punto Corini e starei qui a vita»
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In un'esclusiva intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Segre si racconta, ponendosi come il nuovo volto e simbolo del Palermo di Inzaghi. Il centrocampista, che con il gol-lampo allo Spezia ha riscritto i record del club, ha spiegato come quella rete sia stata frutto di istinto e di un approccio mentale meticoloso: «Cerco di visualizzare cosa può accadere prima delle partite. Se pensi alle cose positive, poi arrivano», ha dichiarato il calciatore, sottolineando la voglia feroce di "schiantare dentro" quel pallone per trascinare la curva.

Il legame tra il "Dottore" e la piazza siciliana è ormai viscerale, tanto da spingere il mediano a ipotizzare un futuro a lunghissimo termine con i colori rosanero. Con un contratto in scadenza nel 2027, il numero 8 non ha nascosto l'ambizione di diventare una bandiera: «Vorrei rinnovare a vita. All'inizio mi facevo delle domande, ora da qui non me ne andrei mai», ha confessato, spiegando anche il significato del suo saluto militare dopo il gol, un modo per dire ai tifosi: "Al vostro comando".

Durante il colloquio con la "Rosea", il calciatore ha analizzato la sua evoluzione tattica, definendosi un "tuttocampista" moderno che si ispira a modelli come McTominay e Tonali. Non è mancato un pizzico di sana competizione con il passato: l'obiettivo dichiarato è superare il record di gol per un centrocampista rosanero appartenente a Corini. «Lui batteva anche i rigori, gli ho promesso che lo batterò», ha scherzato il mediano, ribadendo però il profondo legame e la stima verso il suo ex allenatore e verso maestri come Longo e Giampaolo.

L'intervista si chiude con un messaggio di grande fiducia verso il gruppo e il tecnico attuale. Nonostante l'addio di Brunori, il centrocampista si sente pronto a prendersi responsabilità realizzative pesanti: «Se non fa 30 gol Pohjanpalo, ci pensiamo noi». Per il numero 8, l'energia trasmessa da Inzaghi è la chiave di questa striscia di otto risultati utili consecutivi, una spinta necessaria per trasformare il 2026 nell'anno che, come lui stesso spera, "potrebbe cambiare la vita" a tutto l'ambiente palermitano.