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mediagol palermo Palermo-Catanzaro, l’analisi: un match che ha poco da dire, ma attenzione alle sorprese
Serie B

Palermo-Catanzaro, l’analisi: un match che ha poco da dire, ma attenzione alle sorprese

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L'analisi della trentasettesima giornata di Serie B

Mancano poche ore all'ultima gara di regular season al Barbera, con Palermo e Catanzaro pronte a sfidarsi. Il match, detto francamente, probabilmente non racconterà molto, considerate le posizioni già praticamente certe delle due compagini. Ma il sapore di play-off anticipato potrebbe spronare i due tecnici a fare delle prove, tattiche e di interpreti, in vista del mese prossimo.

Lato Palermo, è probabile che si vada di linea verde, con tutti gli under della rosa pronti a scendere in campo. Scalpitano i vari Vasic e Corona, ma sono anche in cerca di conferme e titolarità elementi non ancora al centro del progetto targato Inzaghi. Tra questi, i tre nuovi volti di gennaio, Rui Modesto, Johnsen e Magnani, ma anche delusioni del mercato estivo come Gyasi che, dopo un buon inizio, ha dato troppo poco per il curriculum presentato ad inizio anno. Potranno tirare il fiato gli stakanovisti rosa come Augello, Pohjanpalo e Bani, con i primi due che hanno superato i 3200 minuti giocati quest'anno. Anche in casa Catanzaro la testa è libera, ma il gravoso - si fa per dire - test di oggi può dare tanti risvolti tattici che la rincorsa al quinto posto non ha permesso di sviluppare. Anche in questo caso alcuni calciatori cercheranno conferme: tra tutti Felipe Jack, centrale che si è ritagliato uno spazio importante solo nell'ultima tranche di annata. Lui, come anche altri, hanno la possibilità di mitigare incertezze e inglobare dogmi tattici non sempre compresi.

Attenzione al giallo, con tre diffidati per parte. La regola ai play-off porta i due allenatori a fare un ragionamento diverso dal solito, per non rischiare di fare a meno di pezzi grossi per l'inizio della corsa alla A. Nello specifico, i calciatori che devono fare attenzione al giallo sono Magnani, Bereszynski, Gyasi per i rosa e Favasuli, Frosinini e Nuamah per gli ospiti. Occhio al gioco che verrà fatto su questi sei.

Per quanto riguarda l'analisi tattica della gara, probabilmente è superfluo anche riservargli uno specchietto. Ma le strade sono fondamentalmente due: la peggior partita della B, con poca intensità e ritmi da amichevole estiva o partitona da testa libera - Lazio-Udinese docet. Conoscendo i due tecnici, che non mollano fino all'ultimo secondo, probabilmente la seconda è la più papabile, nonostante la matematica condanni quasi del tutto entrambe le squadre (ricordiamo che in caso di suicidio calcistico in casa Frosinone, il Palermo potrebbe arrivare terzo in classifica). La voglia di spaccare tutto tale dei calciatori con meno spazio potrebbe portare a errori tecnici grossolani, ma anche a tanta intensità da parte degli stessi. O almeno, è quello che i tifosi si augurano. L'atmosfera sarà sempre caldissima - e non per il fumo delle grigliate - visti i biglietti venduti. E si sa, per chi guarda una gara dallo stadio non esiste matematica che tenga, la richiesta sarà sempre massima.

Molto probabilmente 33 gol non saranno della gara, dato l'acciacco di Iemmello e il probabile riposo di Pohjanpalo, ma la sfida tra i due attaccanti è accesissima. Corona da un lato, che dovrebbe giocare titolare per la prima volta in campionato, è ancora alla ricerca del gol, con il contatore a zero. Dall'altro lato Pittarello si giocherà la titolarità che si è guadagnato da un paio di mesi a questa parte, con tre reti nelle ultime tre. Occhio agli ex, con Pigliacelli e Di Francesco pronti a tornare al Barbera.

Comunque andrà, la gara riserva degli spunti interessanti e, probabilmente, potrebbe aprire a scenari inaspettati nel rettangolo di gioco nonostante l'unico obiettivo sia arrivare all'ultimo minuto senza farsi male.