Palermo, altre due armi per ribaltare il verdetto del TFN: le motivazioni della Cassazione e la solidità economica. La situazione

Il pool di legali rosanero ha depositato le integrazioni alla memoria difensiva per cercare di evitare la retrocessione nella terza serie

Un altro faccia a faccia con due armi in più a disposizione“.

Apre così l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia parlando dell’udienza che attende il Palermo domani a Roma. Dopo la sentenza emessa dal Tribunale Federale Nazionale che ha stabilito la retrocessione in Serie C della squadra rosanero, il pool di legali della società di viale del Fante ha presentato tutti i ricorsi del caso, ma fin qui non sono riusciti ad ottenere nulla. Ieri sera è stata anche depositata la memoria difensiva con la quale proveranno a ribaltare il verdetto, con tanto di integrazioni.

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La documentazione aggiuntiva inserisce altre due frecce nell’arco rosanero: “le motivazioni della Cassazione in merito alla sentenza che ha portato alla riabilitazione di Giammarva e l’evidenza fondi di Sporting Network, che nei giorni scorsi ha ufficialmente comunicato l’aumento di capitale in previsione degli investimenti da compiere sul club di viale del Fante“.

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I legali rosanero (Di Ciommo, Gattuso, Pantaleone, Terracchio e Trinchera) hanno anche ricevuto la documentazione in merito alle disponibilità finanziarie e l’evidenza fondi: cinque milioni di capitale di Sporting Network, per i quali gli amministratori del Palermo hanno già ricevuto le garanzie bancarie necessarie, a cui seguiranno i circa 4,4 milioni per adempiere alla definizione dei debiti tributari e fiscali.

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Ma non solo. Il Palermo punta anche sul fatto che l’operazione Alyssa non fu fittizia, cosa evidenziata anche dalla Cassazione. La cessione della Mepal alla holding lussemburghese era stata articolata “sul pagamento effettivo di una prima tranche di 4 milioni di euro del debito, e sulla assunzione di una personale garanzia fideiussoria di Maurizio Zamparini che lo esponeva realmente alle pretese dei creditori“.

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Due punti chiave che possono far pendere l’asticella dalla parte della società rosanero che tra l’altro contesa anche la responsabilità oggettiva e diretta in quanto “non possono essere considerate in prospettiva sanzionatoria in quanto la declaratoria di inammissibilità del deferimento di Zamparini, rende i fatti non contestabili alla società“. Infine, il pool di legali evidenzierà davanti ai giudici della CFA come Foggia e Chievo, anch’esse punite per irregolarità amministrative, non siamo state sanzionate con la retrocessione d’ufficio all’ultimo posto.

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  1. spargi49 - 1 anno fa

    la sentenza della cassazione dice che l’operazione Alyssa è regolare,il rinvio a giudizio di Zamparini si basava su sospetti,mi chiedo come è possibile rinviare a giudizio qualcuno in base a dei semplici sospetti,sorvolando sul danno che si arreca ,il giudice è tenuto a rinviare a giudizio in base a PROVE inconfutabili e non riversare dell’imputato l’onere della prova sulla sua innocenza,

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