L'articolo del Giornale di Sicilia.
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Il Giornale di Sicilia dedica ampio spazio all’addio al calcio giocato di Fabrizio Miccoli, celebrato ieri sera al Renzo Barbera davanti a circa 15 mila spettatori. Il “Miccoli Legends Game” ha visto il Team Miccoli affrontare la Nazionale Artisti Tv, con la squadra dell’ex capitano rosanero che si è imposta 6-0. Un risultato che, sottolinea il quotidiano, passa però in secondo piano rispetto al significato della serata: il ritorno di Miccoli davanti al suo pubblico tredici anni dopo l’ultima partita con il Palermo.
Il momento più emozionante è arrivato già prima del fischio d’inizio, quando Miccoli ha rivolto una lunga lettera alla sua gente. L’ex capitano ha definito Palermo non una semplice tappa della propria carriera, ma la sua “casa”, ricordando il rapporto speciale costruito con la città, con la maglia e con la Curva Nord. Nel messaggio ha anche fatto riferimento agli anni più difficili della sua vita, legati alla vicenda giudiziaria, ringraziando sia chi gli è rimasto vicino sia chi si è sentito deluso da lui.
La serata ha permesso al pubblico rosanero di rivedere in campo molti dei protagonisti della squadra che, tra il 2007 e il 2011, aveva fatto sognare un’intera città. Dal portiere Sirigu alla difesa composta da Carrozzieri, Bovo e Goian, passando per Cassani, Balzaretti, Migliaccio, Liverani, Simplicio, Ilicic, Amauri e Jeda. In campo anche Inzaghi, mentre in panchina il Team Miccoli è stato guidato da Ballardini.
Tra i marcatori della serata anche Diego Miccoli, figlio di Fabrizio, oltre allo stesso ex capitano, Balzaretti, Amauri, autore di una doppietta, e Drillionaire. La festa è stata completata dalla musica di Daria Biancardi, Lina Maddaloni e Le Vibrazioni, oltre all’omaggio a Mattia Schillaci, figlio di Totò.
Il quotidiano evidenzia anche il significato sociale dell'iniziativa. Parte dei 20 mila euro raccolti attraverso la vendita dei biglietti sarà destinata alla Fondazione Falcone, con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione di un campetto polivalente alla Kalsa, nella zona legata alla figura di Giovanni Falcone. Un aspetto che ha dato alla serata un valore ulteriore rispetto alla semplice celebrazione calcistica.
Il Giornale di Sicilia raccoglie inoltre le parole degli organizzatori Roberto Bruno e Carmelo Comandè, che raccontano un progetto iniziato nell’ottobre 2025 e sviluppato attraverso mesi di lavoro. Tutto, spiegano, sarebbe partito da un semplice caffè e da un’idea condivisa: regalare a Miccoli l’addio che meritava, riportandolo al Barbera insieme a tanti dei compagni che avevano condiviso con lui gli anni più importanti della storia recente del Palermo.
Secondo Bruno e Comandè, la collaborazione con la Fondazione Falcone è stata decisiva anche per dare un significato più profondo all’evento. Gli organizzatori sottolineano inoltre il percorso di riavvicinamento tra Miccoli e la famiglia Falcone, considerato uno degli elementi più significativi della serata.
Il prossimo obiettivo dell’ex capitano sarà proprio quello di mantenere vivo questo legame con la città attraverso il progetto del campetto alla Kalsa e un’attività di ricerca di giovani talenti. Una nuova fase della vita di Fabrizio Miccoli, dunque, che continuerà però ad avere Palermo al centro.
Fonte: Giornale di Sicilia
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