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La caccia alla quarta promozione in carriera è ufficialmente iniziata per Luca Mazzitelli. Dopo i precedenti successi ottenuti con Monza, Frosinone e Sassuolo, il centrocampista vuole provare a ripetersi con il Palermo, dove è arrivato nelle scorse settimane dopo la risoluzione del contratto con il Como. Il giocatore ha preso il posto in lista over dell'infortunato Strefezza, in attesa del suo rientro.

Intervistato dal Giornale di Sicilia, Mazzitelli ha raccontato anche la genesi dell'operazione che lo ha portato in rosanero: «La trattativa era iniziata negli ultimi giorni di agosto, ma non ce l’abbiamo fatta con i tempi: ho dovuto fare la risoluzione con il Como e dopo la chiusura del mercato il dialogo è continuato». Un trasferimento che si è concretizzato dopo diversi tentativi andati a vuoto negli anni precedenti.

Mazzitelli

Il centrocampista ha spiegato di essere rimasto colpito dall'organizzazione trovata a Palermo e dalle parole ricevute da ex compagni e giocatori che hanno vestito la maglia rosanero: «Negli anni scorsi quest’opportunità non si è concretizzata per vari motivi, adesso c’è un’organizzazione al livello delle grandi squadre di Serie A: mi hanno parlato tutti benissimo del Palermo».

Per Mazzitelli, però, c'è anche da recuperare il ritmo partita. L'ultima gara ufficiale risale infatti ad aprile e negli ultimi mesi il centrocampista ha dovuto fare i conti con diversi problemi fisici. «Sto bene, ma ovviamente mi manca un po’ il ritmo partita perché finora non ho mai giocato neanche in amichevole. Giorno dopo giorno mi avvicinerò sempre più alla condizione migliore», ha spiegato.

L'ex Cagliari considera comunque il periodo difficile appena trascorso come un'esperienza utile per conoscersi meglio: «Ho studiato il mio corpo per capire il perché di questi infortuni: so dove lavorare e qui ho trovato persone molto capaci per rimettermi nelle migliori condizioni».

Nel nuovo spogliatoio ha ritrovato alcuni giocatori già conosciuti al Como, tra cui Barba, Gabrielloni e lo stesso Strefezza. Anche i loro racconti hanno contribuito a convincerlo ad accettare il progetto rosanero: «I miei ex compagni mi hanno parlato della grandezza di questo progetto ed è stato semplice accettarlo: questo è un momento di rilancio per la mia carriera».

Positivo anche il primo impatto con Pippo Inzaghi, allenatore che Mazzitelli considera particolarmente adatto a guidare una squadra che punta alla promozione: «Ho avuto un impatto positivo: me ne hanno tutti parlato bene, ho trovato un allenatore con grande entusiasmo e voglia di lavorare, lui sa come si vince».

La presenza di Strefezza, attualmente ai box, resta inoltre importante per il gruppo: «Ha un’energia incredibile ed è fortissimo, spero rientri il prima possibile per darci una mano».

Dopo aver vissuto tre promozioni, Mazzitelli conosce bene le difficoltà di una stagione di vertice in Serie B. Secondo il centrocampista, non esiste una formula valida per ogni campionato, ma ci sono alcuni elementi ricorrenti: «Ognuna è diversa dalle altre: durante la stagione ci sono vari passaggi che possono determinare l’esito finale. C’è tanta competizione in ogni ruolo e anche i sostituti sono giocatori di livello, è questa la principale analogia tra il Palermo e le altre squadre con cui ho centrato il salto di categoria».

La parola chiave è continuità. Mazzitelli guarda anche al recente pareggio ottenuto ad Avellino come esempio della capacità di una squadra di leggere correttamente le partite: «La ricetta vincente è avere un gruppo forte, seguire l’allenatore ogni giorno, ragionare di partita in partita e avere la mentalità di voler fare risultato su tutti i campi: ad Avellino siamo stati intelligenti, perché abbiamo capito che era importante portare a casa un punto».

Infine, il centrocampista si è soffermato sul proprio ruolo nel sistema di Inzaghi. La sua duttilità gli permette di essere impiegato sia in un centrocampo a due sia in una linea a tre: «Posso giocare tranquillamente in un centrocampo a due o a tre, deciderà Inzaghi. Mi sono allenato solo dieci giorni in questa squadra, ma per le caratteristiche che abbiamo tutti possono giocare insieme a tutti». L'obiettivo, dunque, è chiaro: «Farò di tutto per aiutare il Palermo a raggiungere l’obiettivo».

Fonte: Giornale di Sicilia

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