Macaione: “Dietro Arkus Network non c’è Zamparini. York Capital? Una menata che vale 0”

Macaione: “Dietro Arkus Network non c’è Zamparini. York Capital? Una menata che vale 0”

“L’era Zamparini è finita, dobbiamo farcene tutti una ragione altrimenti non si va avanti. Foschi e De Angeli sono dipendenti come altri, non possiamo allontanarli in 24 ore”

I ragionamenti non sono così lineari come quelli dei tifosi. Non è che perché ci sono loro due e allora dietro Arkus c’è Zamparini. Nessuno lo vuole, né io e né la nuova proprietà“.

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A dichiararlo è Vincenzo Macaione, advisor dell’operazione che ha portato all’accordo tra Arkus Network e il Palermo. Intervistato da Gds.it, il banchiere palermitano, ha poi aggiunto: “La sua era è finita, dobbiamo farcene tutti una ragione altrimenti non si va avanti. Foschi e De Angeli sono dipendenti come altri, non possiamo allontanarli in 24 ore. Il closing è stato mercoledì e la nostra priorità adesso sono i numeri e la squadra. De Angeli e Foschi devono solo occuparsi di portare a casa la “bandierina”, che sappiamo tutti qual è (la Serie A, ndr). Abbiamo aspettato tutti per 5 mesi questa risoluzione, la gente non può attendersi che in poche ore si licenzino collaboratori che da anni sono nel club”.

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Arkus Network è un gruppo polifunzionale leader nel settore del turismo di lusso, Macaione ha spiegato in maniera dettagliata il progetto che ha in mente il gruppo: “Arkus ha un piano industriale generale e complessivo importante. Quello dedicato al Palermo presenta una ‘duration’ di medio-lungo termine, ovvero tra i 5 e i 10 anni. Si parla non solo di ‘governance della società’, ma della realizzazione di un nuovo stadio e di un centro sportivo. Il piano è molto concreto e realizzabile”.

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Macaione, probabile nuovo presidente della società di viale del Fante, ha poi concluso parlando della forza economica di Arkus: “Deve essere chiaro a tutti che i capitali non sono solo di Arkus. Grazie al mio aiuto e a quello di alcune banche italiane, faremo sedere al nostro tavolo alcuni fondi di investimento. Ecco perché tutta la ‘menata’ di York vale ‘0’. I fondi di investimento sono tanti nel mondo. Accanto ad Arkus possiamo affiancare tre, quattro fondi della stessa portata di York. È quindi preferibile che la società resti italiana e che i fondi di investimento vengano destinati esclusivamente all’attività finanziaria. Affidare la gestione di un club alle speculazione dei fondi internazionali è rischioso”.

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