Juve Stabia-Palermo, il ritorno di Floriano: l’ex Bari in cerca di riscatto dopo un avvio di stagione ai margini

Roberto Floriano torna a disposizione di Boscaglia dopo l’incubo Covid-19

Settimane non semplici si sono susseguite in casa Palermo.

Un avvio di stagione tutt’altro che esaltante e l’incubo coronavirus che imperversa all’interno della compagine allenata da Roberto Boscaglia. A ventiquattro ore dal derby fra Palermo e Catania sembrava che l’emergenza fosse rientrata. Erano diciotto i convocati scelti dal tecnico di Gela per la “sfida delle sfide” contro gli etnei. Lunedì, però, la notizia: la squadra è ricaduta dentro il tunnel epidemico, registrando nuovamente sette positivi, gli stessi che pochi giorni prima erano risultati negativi ai test, non permettendo di fatto a Boscaglia di attingere dalla panchina per effettuare dei cambi, sia di natura tecnica, sia fisica. Con la presenza in distinta del solo Matranga, oltre l’undici schierato in campo.

Del periodo buio dettato dal Covid-19 è stato protagonista anche Roberto Floriano. L’esterno italo-tedesco classe 1986 è arrivato in rosanero dal Bari lo scorso gennaio, ormai ai margini del progetto biancorosso, per dare la spinta decisiva alla cavalcata rosanero verso la promozione dalla Serie D alla Serie C, guidati dall’allora tecnico palermitano Rosario Pergolizzi.

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Roberto Floriano o “Flò”, come lo chiamano i suoi compagni di squadra, è stato decisivo nelle ultime partite disputate lo scorso campionato. Giocate degne di nota e una tripletta in occasione della gara contro il Nola (l’ultima disputata lo scorso campionato dal Palermo, prima che fosse sancito il blocco dei campionati di Serie D) che gli hanno permesso di entrare di diritto nel cuore dei tifosi e di guadagnarsi la riconferma. Il funambolico esterno d’attacco ha convinto fra tutti Sagramola e Castagnini, che hanno scelto di mettere a disposizione di Boscaglia un calciatore di esperienza, dalle doti tecniche ben oltre la categoria.

Tuttavia, i ripetuti infortuni verificatisi a ridosso delle prime gare del nuovo campionato di Serie C hanno stravolto i piani di Boscaglia, che ha dovuto reinventare uno scacchiere tattico completamente nuovo. Il tecnico rosanero ha schierato la squadra, in occasione delle prime giornate, con un 3-5-2. Un modulo che non ha permesso di fatto l’impiego costante di Roberto Floriano, che ha fin qui ha totalizzato solo tre presenze, di cui due da subentrato (al 90′ contro l’Avellino ed al 73′ contro il Bisceglie). Contro il Teramo l’unica presenza dal 1′.

Il derby con il Catania avrebbe potuto rappresentare il momento del riscatto. Ma a poche ore dalla gara di lunedì scorso, la doccia fredda: la nuova positività al coronavirus lo ha costretto a saltare il big-match andato in scena al “Renzo Barbera”. Non resterà fermo ai box, però, contro la Juve Stabia. Dopo l’ultimo ciclo di tamponi effettuato nella giornata di martedì, Floriano è tornato a disposizione di Roberto Boscaglia. L’ex Bari, in occasione della trasferta di Castellammare, avrà una nuova chance, con ogni probabilità a partita in corso.

Floriano metterà al servizio della squadra esperienza e qualità tecniche, al fine di cambiare il trend e trovare la prima vittoria stagionale. Le motivazioni per far bene non mancheranno di certo, anche perché è guidato da un maestro come Roberto Boscaglia che proprio con “le motivazioni nel calcio… come nella vita” (titolo della tesi di laurea discussa a Coverciano) ha plasmato il suo credo calcistico, fatto non solo di schemi tattici ma anche di stimoli personali e di squadra, intrinsechi ed estrinsechi allo spogliatoio.

Il suo momento arriverà. L’obiettivo di Floriano resta quello di riuscire a guadagnarsi gradualmente un posto da titolare, mettendo le sue doti tecnico-tattiche al servizio della squadra, alla ricerca di “un posto al sole.

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