Inchiesta Procura di Caltanissetta, parla l’avv. Di Cintio: “Ecco cosa rischia il Palermo. Il closing…”

L’avvocato esperto di diritto sportivo prova a fare chiarezza sulle vicende extra-campo che ruotano attorno al Palermo Calcio

“Non credo che al momento si possa parlare di problemi imminenti. Ma se dovessero essere accertate delle responsabilità allora sì che potrebbero anche interessare il club. Troppo presto per fare supposizioni”.

Parola di Cesare Di Cintio, avvocato esperto in diritto sportivo. Nella giornata di ieri la notizia: è stato sospeso per un anno con l’accusa di concorso in corruzione, abuso d’ufficio e rivelazione di notizie riservate il giudice del Tribunale di Palermo Giuseppe Sidoti, che secondo la Procura della Repubblica di Caltanissetta avrebbe salvato nei mesi scorsi il Palermo Calcio dal fallimento con una sentenza pilotata, in cambio di una serie di favori.

Stessa misura interdittiva dalla professione è stata notificata dalla Guardia di Finanza anche a Giovanni Giammarva, ex presidente del Palermo e commercialista, sospeso inoltre dall’Albo dei curatori fallimentari. L’accusa è quella di concorso in corruzione.

“Per il momento almeno dal punto di vista sportivo ritengo che non ci siano problematiche imminenti che possano complicare la stagione sportiva della squadra. Trattandosi d’accuse che al momento sono ancora in fase di indagini preliminari e che difficilmente nell’immediato potranno sfociare in un procedimento disciplinare – ha spiegato l’avvocato ai microfoni di PalermoToday -. Come ormai noto si tratta di misure cautelari che sono state emesse dal GIP a seguito dell’indagine che è stata svolta dalla Procura di Caltanissetta. Ma come tutti ben sappiamo si tratta di misure aventi natura provvisoria. Le misure cautelari non possono e non assumono il significato di ‘condanna’ e possono comunque essere oggetto di impugnazione avanti al Tribunale della Libertà”.

IL CLOSING – “Gli investitori potrebbero certamente volere approfondire meglio tutta questa vicenda. Ma anche acquistare se realmente interessati. Premesso che in ogni situazione occorre analizzare compiutamente la questione da un punto di vista strettamente giuridico, vigendo in ogni caso nel nostro ordinamento il principio di presunzione di innocenza, ove certe accuse dovessero essere confermate, e sottolineo soltanto nel caso in cui fossero confermate, è chiaro che tale evenienza potrebbe porre il nuovo acquirente nella condizione di dover procedere con ulteriori approfondimenti. Ciò non esclude, a mio avviso, che comunque gli stessi possano decidere di proseguire nell’eventuale operazione di cessione del club se concretamente interessati all’acquisto”.

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COSA RISCHIA IL CLUB – “Partendo dal presupposto che la responsabilità a livello penale è sempre personale, e come ho già avuto modo di precisare, ad oggi ci troviamo ancora in una fase del processo penale meramente preliminare, è chiaro che trattandosi di responsabilità personale sarebbe inverosimile parlare di un pericolo diretto per il club. Ma da un punto di vista meramente sportivo qualora in futuro dovessero essere accertate delle responsabilità, queste potrebbero interessare anche il club. Considerato che secondo la normativa sportiva le società rispondono anche dell’operato di chi le rappresenta. Al momento ritengo che non ci siano neanche i presupposti per poter dire cosa rischi realmente il Palermo”, ha concluso l’avvocato della Dcf Sport Legal.

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