Continua a tenere banco l'inchiesta sugli arbitri, che negli ultimi giorni ha scosso il calcio italiano. In tal senso, nelle ultime ore sono aumentati a 5 i direttori di gara indagati, per gare tra il 2024 e il 2025; il primo, Paterna, indagato nell'ambito della gara tra Udinese e Parma, in cui il 38enne, prima non convinto a richiamare l'arbitro per un rigore a favore dei friuliani, poi chiamò Maresca alla review dopo aver guardato fuori dalla sala Var. Il sospetto, per il pm, è che Rocchi abbia interferito da fuori alla decisione. Il secondo, Di Vuolo, faceva parte della squadra al VAR nella discutissima gara tra Inter e Verona della stagione 2023/24. Infine Nasca, che ha fatto parte della squadra VAR sia in Inter-Verona che in Modena-Salernitana, due partite incriminate. Proprio Nasca è stato designato al VAR per la gara tra Reggiana e Palermo di pochi giorni fa, che, con decisione controverse, ha portato a una serie di lamentele da parte dei rosanero.
L'INCHIESTA
Inchiesta arbitri, anche Nasca indagato: era al VAR in Reggiana-Palermo
Chi è l’arbitro Nasca
Classe 1977, fa parte della sezione AIA di Bari. Nella sua carriera ha arbitrato 7 gare in Serie A, mentre è stato dismesso nel luglio del 2019, per limiti di permanenza del ruolo. Dalla stagione 2021-22 è impiegato come VAR in Serie A e B.
L’episodio di Reggiana-Palermo
Nell’ultimo weekend, Nasca figurava tra gli addetti VAR della gara del Mapei. Durante la gara, il VAR ha annullato due reti alla Reggiana per fuorigioco -decisione corretta viste le chiare posizioni di off-side, e ha richiamato Feliciani per correggere l'ammonizione di Papetti in espulsione, in seguito a un brutto fallo su Johnsen. Tuttavia, l'episodio più controverso avviene al minuto 55, quando Pierozzi riceve un cross da sinistra, impatta di testa e la palla sbatte sul braccio largo di Bonetti. Riguardando l'episodio, si può notare come Feliciani sembri istintivamente pronto a fischiare il calcio di rigore, per poi fermarsi. Anche il VAR non ravvisa nulla, e il gioco prosegue tra le vibranti proteste dei rosanero. L'episodio ha acceso il dibattito nel post-partita, con i tifosi rosanero infuriati per la decisione maturata sul campo, visti gli altri episodi avvenuti nel weekend (come ad esempio il calcio di rigore assegnato al Torino, dopo un check del VAR, per un fallo di mano di Carlos Augusto).
In attesa di risvolti ufficiali, l'inchiesta che sta sconvolgendo il calcio italiano sembra non avere fine, e ogni giorno continuano a comparire nuovi volti che non fanno altro che aumentare il dibattito dei tifosi sulla trasparenza delle partite.
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