mediagol palermo Il Palermo risponde al Frosinone: Palumbo e Ranocchia stendono l’Avellino
LA PARTITA

Il Palermo risponde al Frosinone: Palumbo e Ranocchia stendono l’Avellino

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Tre punti per continuare a sognare la promozione diretta

di Dennis Rusignuolo

Una domenica di Pasqua dal sapore dolcissimo per il Palermo, che vince 2-0 contro l'Avellino e continua la propria corsa. Un match più sobrio e composto, rispetto al thriller di Padova, quello che i rosanero portano a casa sotto gli occhi del presidente della Repubblica Mattarella. Il vantaggio di Palumbo sblocca la contesa, l'espulsione di Izzo e il raddoppio di Ranocchia indirizzano i tre punti dalla parte del Palermo, che si prepara allo scontro diretto di venerdì a Frosinone nel migliore dei modi.

La partita 

Una gara molto fisica e intensa fin dai primi duelli. La squadra di Ballardini prova a non farsi schiacciare dall'iniziale entusiasmo rosanero, e la cosa sembra funzionare inizialmente. Il Palermo si limita a pressare i portatori di palla senza scoprirsi, e il regalo lo fa direttamente l'Avellino: all'11' recupero alto di Le Douaron e Palumbo. Gli irpini sono scoperti e in ripartenza il francese apparecchia, il resto lo fa il mancino a giro di Palumbo, palla in fondo al sacco e vantaggio rosanero. L'Avellino ha il merito di mantenere viva la gara dopo lo schiaffo subito, anche se Joronen non viene coinvolto. Poi all'improvviso l'Avellino risponde a Palumbo con...Palumbo. Martin, trequartista dei biancoverdi, trova un gran mancino in diagonale, ma la sua rete è annullata da un fuorigioco di Izzo. Il difensore ex Monza è il protagonista della seconda fase di primo tempo: suo il fuorigioco nel pareggio, poi un giallo per una sbracciata su Segre e infine un cartellino rosso per un'entrataccia su Pierozzi.

Nel secondo tempo subito un paio di cambi. Ballardini ridisegna la sua squadra con Enrici e Russo. Inzaghi non rischia e toglie l'ammonito, e nervoso, Pierozzi per Gyasi. La superiorità numerica permette al Palermo una gestione più tranquilla del possesso, in risposta al pressing intenso voluto da Ballardini nonostante l'uomo in meno. In una fase di apparente tranquillità l'infortunio di Joronen lancia un segnale di allarme: il portiere finlandese si accascia a terra ed è costretto a lasciare il campo. Al suo posto esordisce in campionato Gomis. Pochi minuti dopo Le Douaron trova il 2-0 sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma la sua posizione è irregolare per una punta di scarpino, e tre minuti di check del VAR confermano l'off-side segnalato dal guardalinee. L'Avellino ritrova coraggio e fiducia dopo l'episodio e i cambi di Ballardini intervengono in questa direzione: al Barbera si rivedono gli ex Insigne e Tutino, fischiatissimi dal pubblico di casa. Un segnale forte per provare ad attaccare a testa bassa. In quel momento la qualità del Palermo viene fuori in un fraseggio durato una manciata di minuti, concluso dall'appoggio di Pohjanpalo e il gran gol di Ranocchia: controllo con il sinistro e destro immediato nello stesso passo. Rete di straordinaria bellezza tecnica. Nel finale gestione tranquilla e lucida da parte degli uomini di Inzaghi.

 

 

Gestione e acciacchi 

Al cospetto dell'ormai solito Avellino di Ballardini, stoico ed equilibrato, il Palermo ha saputo gestire al meglio la partita, sia prima che dopo l'espulsione di Izzo. Dalla sosta i rosanero hanno ritrovato equilibrio e brillantezza tattica, anche se alcuni problemi fisici andranno valutati in vista di venerdì prossimo. Joronen il problema apparentemente più serio, mentre per Bani e Palumbo la sensazione è che l'uscita dal campo sia legata a dei problemi lievi. Da monitorare anche il calo avuto nella fase centrale della ripresa, perché in quel frangente l'Avellino ha dimostrato di poter osare e colpire nel profondo. L'attacco leggero scelto da Ballardini ha messo in difficoltà la retroguardia rosanero, ma l'ingresso di Tutino ha sfoltito il centrocampo, e il Palermo ne ha approfittato con grande cinismo e qualità.

Scontro direttissimo 

La vittoria del Frosinone contro il Padova mantiene il distacco dei ciociari a quattro punti, ma la risposta dei rosanero mantiene caldissimo lo scontro di venerdì allo Stirpe. Inutile girarci attorno: venerdì Frosinone e Palermo si giocano un pezzo di Serie A. Novanta minuti che possono decidere le sorti della stagione, anche se ancora mancano quattro gare al termine.