mediagol palermo Giornale di Sicilia: “Stadio, la partita entra nel vivo Sette mesi per il progetto”
Rassegna Stampa

Giornale di Sicilia: “Stadio, la partita entra nel vivo Sette mesi per il progetto”

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Per il Palermo l’obiettivo è realizzare un impianto moderno e funzionale. Il sogno Euro 2032 sarà sostenibile solo a fronte di ulteriori investimenti pubblici

La ristrutturazione dello stadio Renzo Barbera entra in una fase decisiva, quella in cui – da qui all’estate – si concentreranno le scelte strategiche che determineranno se il progetto potrà davvero trasformarsi in un cantiere operativo. Il quotidiano Giornale di Sicilia sottolinea come i prossimi sette mesi siano cruciali per rispettare l’obiettivo indicato: avviare i lavori all’inizio del 2027. Più che le scadenze amministrative già note, a pesare sarà la capacità di prendere decisioni rapide e coerenti.

Il lavoro è stato affidato allo studio internazionale Populous, rappresentato in Italia dalla Senior Principal Silvia Prandelli, professionista che ha firmato alcuni degli stadi più iconici al mondo. Al momento, però, il progetto non è ancora nella sua fase architettonica: l’attenzione è concentrata su aspetti strutturali ed economici, come la tenuta dell’impianto esistente, la sostenibilità dell’investimento, le volumetrie e la compatibilità normativa. Solo dopo il passaggio in conferenza di servizi si potrà entrare nel dettaglio del nuovo disegno dello stadio.

Un punto fermo, evidenziato dall’articolo, è che il futuro Barbera nascerà sull’attuale struttura. L’ipotesi di una demolizione totale è stata accantonata perché avrebbe allungato troppo i tempi. La priorità di Populous è verificare se l’ossatura esistente possa garantire una lunga vita utile: da questa valutazione dipenderanno tutte le scelte successive.

Nel dibattito continua a emergere il tema di Euro 2032. Il giornale chiarisce che la candidatura europea non è la spinta principale del progetto, ma potrebbe diventare una conseguenza importante. Per Palermo e per il City Football Group, la strategia resta quella di dotarsi di uno stadio moderno e funzionale; l’eventuale Europeo richiederebbe però un ulteriore e significativo intervento economico da parte del Comune, necessario per rispettare gli standard UEFA.

Proprio sul ruolo delle istituzioni si concentra uno dei nodi più delicati. Senza una compartecipazione pubblica strutturata, il club andrebbe comunque avanti, ma con soluzioni diverse. In questo scenario pesa anche la competizione nazionale: il ministro Andrea Abodi ha fatto capire che per il Sud Italia ci sarà probabilmente spazio per un solo impianto a Euro 2032. Oltre a Palermo, sono in corsa città come Napoli, Cagliari, Salerno e, più defilata, Bari, tutte con un peso politico rilevante.

Dal fronte comunale arriva un segnale, ma non risolutivo. Lo stanziamento da 4,9 milioni approvato a fine dicembre viene letto come un passo avanti, ma insufficiente rispetto ai costi già sostenuti e a quelli futuri. È anche per questo che, come riporta il Giornale di Sicilia, all’interno del club e del City Football Group permane una certa cautela: più che la volontà politica, a preoccupare sono l’affidabilità dei tempi e la concretezza degli impegni.

La conclusione è chiara: se le decisioni arriveranno in modo rapido e coerente, l’apertura del cantiere nel 2027 resta possibile. Ma il margine di manovra si sta riducendo e i prossimi mesi saranno determinanti per capire quale sarà davvero il futuro dello stadio Renzo Barbera.