Jacopo Segre si conferma uno dei protagonisti della stagione del Palermo, non solo per i quattro gol realizzati ma anche per il ruolo sempre più centrale nello spogliatoio. Il centrocampista, oggi vicecapitano della squadra rosanero, rappresenta uno dei simboli dello spirito del gruppo: intensità, sacrificio e forte attaccamento alla maglia.
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Giornale di Sicilia: “Segre: «Il Palermo non molla, vogliamo regalarci il sogno»”
Dopo la sconfitta contro il Pescara, la vittoria contro il Mantova ha avuto un valore particolare. Segre ha spiegato che, dopo un ko, la priorità era ritrovare l’identità della squadra, quella che aveva caratterizzato le prestazioni precedenti. La partita, diventata complicata nel corso dei minuti, ha però dimostrato la solidità del Palermo, capace di lottare fino all’ultimo e conquistare tre punti molto pesanti. Il centrocampista ha sottolineato anche l’importanza della serie di vittorie casalinghe, arrivata ormai a nove consecutive.
Un ruolo fondamentale lo gioca il pubblico dello stadio Barbera. Segre racconta che quando la squadra scende in campo percepisce la spinta dei tifosi quasi fisicamente, come se entrasse “dentro la pelle”. Questa vicinanza, soprattutto nei momenti di fatica, spinge i giocatori a dare tutto fino al fischio finale. Regalare gioia ai sostenitori rosanero, ha aggiunto, è una delle soddisfazioni più grandi per chi indossa questa maglia.
Guardando al finale di stagione, secondo Segre la componente decisiva sarà quella mentale. Le ultime partite verranno vissute come vere e proprie finali e servirà grande compattezza di gruppo. Il centrocampista insiste molto sull’unione dello spogliatoio e sulla forza di volontà come elementi indispensabili per continuare il percorso positivo intrapreso dal Palermo.
Importante, in questo senso, anche l’impatto dell’allenatore Filippo Inzaghi. Segre riconosce che il tecnico ha portato una mentalità molto chiara: l’obbligo di cercare sempre la vittoria. L’ex attaccante, noto per la sua fame di gol quando era in campo, trasmette alla squadra la stessa determinazione, spingendo i giocatori a scendere in campo con grande aggressività e con l’obiettivo di conquistare i tre punti fino all’ultimo minuto.
Segnare, per Segre, è un’emozione difficile da controllare. Racconta che durante l’esultanza spesso perde completamente la lucidità, travolto dalla felicità. Farlo proprio a Palermo, davanti ai tifosi rosanero, rende tutto ancora più speciale.
Il legame con la città, infatti, è diventato sempre più forte. Il centrocampista racconta di essersi innamorato progressivamente della piazza, della società e dell’ambiente che lo circonda. Ricorda in particolare il suo esordio con gol dopo pochi giorni dal suo arrivo, un momento che considera come l’inizio del rapporto speciale con la città e con i tifosi.
All’interno dello spogliatoio Segre si sente una figura di riferimento, soprattutto per i più giovani, pur sottolineando che il Palermo può contare su molti leader. A suo avviso il gruppo è composto da ragazzi intelligenti, uniti e con grande qualità.
Pensando all’obiettivo stagionale, il centrocampista ammette che solo immaginarlo gli provoca brividi. Racconta che spesso ci pensa prima di dormire e che, se dovesse diventare realtà, sarebbe uno dei momenti più belli della sua vita.
Dal punto di vista personale, Segre riconosce di poter migliorare nella lucidità durante la partita. La sua generosità lo porta a correre molto e a spendere tante energie, ma spiega che questo fa parte del suo modo di essere: dare tutto per i compagni e per la squadra, fino allo sfinimento.
Tra gli aspetti più toccanti della sua esperienza a Palermo c’è anche il rapporto con una giovane tifosa malata. Il centrocampista mantiene un contatto frequente con lei e con la sua famiglia e racconta di volerle regalare sempre un sorriso. Dice che quando scende in campo pensa anche a lei, sapendo quanto sia legata alla squadra.
Infine Segre ha ricordato l’accoglienza ricevuta dai tifosi al ritorno dalla trasferta di Pescara. Nonostante la sconfitta, la presenza dei sostenitori allo stadio ha dato grande energia al gruppo. Un segnale di vicinanza che ha rafforzato ancora di più il senso di unità tra squadra e pubblico.
Ora l’attenzione è già rivolta alla prossima sfida contro la Carrarese, una partita che Segre definisce molto complicata, anche per le caratteristiche del campo sintetico. Il Palermo, però, si sta preparando con la massima concentrazione, consapevole che da qui alla fine del campionato ogni gara sarà decisiva.
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