Il Giornale di Sicilia evidenzia come il Palermo continui ad aggrapparsi ai gol di Joel Pohjanpalo, diventato ormai il punto di riferimento offensivo della squadra di Filippo Inzaghi. L’ultima dimostrazione è arrivata allo stadio dei Marmi, dove il centravanti finlandese ha deciso la sfida contro la Carrarese, trasformando una partita complicata in tre punti fondamentali per la corsa rosanero.
Rassegna Stampa
Giornale di Sicilia: “Palermo, sentenza Pohja ora sotto con il Monza”
Il gol segnato a Carrara racconta bene il modo di giocare di Pohjanpalo: non ha bisogno di molte occasioni per lasciare il segno. Anche quando riceve pochi palloni, riesce a incidere con grande lucidità nei momenti decisivi. È il profilo del centravanti classico, capace di muoversi con intelligenza, leggere le situazioni e colpire con freddezza sotto porta.
Con la rete segnata contro la Carrarese, l’attaccante ha raggiunto quota venti gol stagionali, un traguardo che lo colloca in una compagnia molto prestigiosa nel panorama europeo. Tra i giocatori dei cinque principali campionati e delle rispettive seconde divisioni, solo Harry Kane, Kylian Mbappé ed Erling Haaland sono riusciti finora a raggiungere lo stesso numero di reti.
Un altro aspetto che colpisce è la continuità realizzativa. Pohjanpalo è diventato il primo giocatore in Serie B a segnare per cinque partite consecutive dai tempi di Gennaro Tutino, che nel 2024 era arrivato addirittura a sette gare di fila. Inoltre il finlandese ha realizzato otto gol nelle ultime otto partite, confermando uno stato di forma straordinario.
Il rendimento è equilibrato anche tra casa e trasferta: dieci reti al Barbera e dieci lontano da Palermo. Un dato raro a questi livelli, condiviso soltanto con Harry Kane tra i principali campionati europei e le seconde divisioni. Numeri che testimoniano quanto il contributo dell’attaccante sia costante in ogni contesto.
L’importanza di Pohjanpalo per il Palermo non si limita però ai gol. In 29 presenze ha messo a referto anche cinque assist, segno della sua capacità di partecipare alla manovra e di rifinire per i compagni quando necessario. Il dato più impressionante resta comunque la sua efficienza sotto porta: una media di 0,64 gol a partita, che equivale a una rete ogni 135 minuti.
Una statistica che lo colloca davanti anche ad alcuni attaccanti simbolo della storia recente rosanero. Luca Toni segnava con una media di un gol ogni 144 minuti, Fabrizio Miccoli ogni 156, mentre Matteo Brunori si è mantenuto intorno a una rete ogni 170 minuti.
Con questi numeri Pohjanpalo sta già scalando le classifiche storiche del club: gli mancano soltanto otto gol per entrare tra i primi dieci marcatori di sempre del Palermo. Il finlandese incarna perfettamente il profilo dell’attaccante capace di restare dentro la partita anche quando il gioco non lo coinvolge spesso: osserva, si muove e aspetta il momento giusto. Quando arriva l’occasione, quasi sempre la trasforma in gol. Proprio come è successo contro la Carrarese. Ora nel mirino c’è il Monza, con l’obiettivo di colpire anche contro una delle squadre di vertice del campionato.
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