Dalla Giornale di Sicilia emerge un quadro molto chiaro: il nuovo Palermo sta costruendo le proprie ambizioni di promozione su una base difensiva estremamente solida. L’articolo sottolinea come, dopo 18 giornate, i rosa abbiano incassato soltanto 13 gol, il miglior dato dell’intera Serie B e il migliore dall’inizio dell’era City Football Group. Un numero che non viene presentato come casuale, ma come il frutto di un lavoro condiviso tra singoli interpreti e guida tecnica.
Rassegna Stampa
Giornale di Sicilia: “Palermo, dietro non si passa Difesa record e a ritmo di A”
I meriti vengono infatti divisi tra le prestazioni di giocatori chiave come Joronen, Bani e Ceccaroni e l’organizzazione tattica voluta da Filippo Inzaghi, che ha dato alla squadra equilibrio e attenzione costante. Il quotidiano evidenzia come una difesa così efficace, storicamente, sia spesso stata un trampolino verso la Serie A, sia per il Palermo stesso sia per le squadre allenate in passato da “Superpippo”.
Un ruolo centrale lo gioca anche lo stadio Renzo Barbera: in casa i rosa hanno mantenuto la porta inviolata nella maggior parte delle partite, subendo appena cinque reti. Fuori casa, pur concedendo quasi sempre almeno un gol, la squadra è riuscita comunque a limitare i danni, segno di una maggiore maturità rispetto alle stagioni precedenti.
Il confronto con il passato rafforza l’ottimismo. L’articolo ricorda come i numeri attuali siano paragonabili a quelli delle stagioni culminate con la promozione, come il 2003/04 e il 2013/14. Allo stesso tempo, però, viene messo in guardia dal rischio di un calo nella seconda parte del campionato, già visto in altre annate in cui una buona partenza difensiva non fu sufficiente.
In questo senso, il lavoro di Inzaghi viene descritto come orientato non alla perfezione, ma alla riduzione degli errori: meno distrazioni, meno problemi nella costruzione dal basso rispetto alle gestioni di Corini e Dionisi, e una squadra capace di soffrire senza disunirsi. Un approccio che il tecnico ha già mostrato in piazze come Benevento, Pisa, Venezia e Reggina, spesso ottenendo difese tra le migliori del campionato.
Il messaggio finale è chiaro: la retroguardia del Palermo è da vertice e “a ritmo di A”, ma per trasformare i numeri in un salto di categoria servirà continuità e il supporto delle altre fasi di gioco. La difesa può aprire la strada, ma il sogno promozione va sostenuto lungo tutta la stagione.
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