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Dalle pagine del Giornale di Sicilia emerge il ritratto di un Palermo che sta trovando continuità e identità, e uno dei simboli di questa crescita è senza dubbio Pietro Ceccaroni. Il difensore rosanero viene descritto come una figura centrale non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano: affidabile, leader silenzioso e profondamente integrato nello spirito del gruppo.
Arrivato a Palermo nell’estate 2023, Ceccaroni è diventato rapidamente un punto di riferimento nello spogliatoio e in campo. Nell’ultima gara contro il Mantova ha trovato anche il suo primo gol stagionale, un momento dal forte valore personale. La rete è stata dedicata alla figlia Allegra, nata da poco più di un mese: un’emozione attesa a lungo, che però non è bastata a regalare i tre punti, visto il pareggio finale.
Proprio sul risultato, il difensore non nasconde un certo rammarico. La sensazione, racconta, era quella di avere la partita sotto controllo, ma è mancata la cattiveria giusta per chiuderla. Le occasioni c’erano, i dettagli no. Nonostante ciò, resta la consapevolezza di una prestazione solida e di un percorso positivo intrapreso dalla squadra nelle ultime settimane.
Il momento del Palermo parla chiaro: sette risultati utili consecutivi e una svolta individuata chiaramente dopo la sfida con l’Entella. Da lì, secondo Ceccaroni, è cambiato qualcosa nella testa e nel gioco: più qualità, maggiore compattezza e una mentalità più matura. Elementi che hanno portato a prestazioni convincenti, pur nella consapevolezza che il cammino è solo a metà.
Con il girone d’andata archiviato e un quarto posto in classifica, il giudizio resta equilibrato. C’è la sensazione che si potesse raccogliere di più, soprattutto dopo un periodo centrale non brillante, ma anche la convinzione che, correggendo gli errori, il girone di ritorno possa vedere i rosanero protagonisti. L’obiettivo, ribadisce il difensore, è guardare soprattutto a se stessi.
Rispetto alle stagioni precedenti, Ceccaroni sottolinea una differenza chiave: la solidità. Il Palermo concede poco e questo è frutto di un lavoro collettivo, non solo difensivo. I numeri lo confermano, con la miglior difesa del campionato e appena 14 gol subiti. Merito dell’organizzazione voluta da Filippo Inzaghi, che prepara una squadra compatta, attenta e difficile da superare.
A questo si aggiunge il fattore stadio: il Barbera sempre pieno è una spinta decisiva. Non è un caso, secondo il difensore, se i risultati casalinghi sono così positivi. Il legame con il pubblico è forte e rappresenta un valore aggiunto costante.
Nel corso della stagione c’è stato anche un passaggio delicato: l’addio di Matteo Brunori, ex capitano. Ceccaroni non nasconde il dispiacere personale, ma accetta le logiche del calcio. La fascia ora è sul braccio di Mattia Bani, descritto come un leader esperto, carismatico e abituato a grandi piazze, capace di dare equilibrio e personalità al gruppo.
Infine, parole di stima per Inzaghi, allenatore sempre carico, entusiasta e maniacale nella cura dei dettagli, qualità che in un campionato equilibrato possono fare la differenza. Il messaggio ai tifosi è chiaro: continuare a stare vicino alla squadra ovunque, come già dimostrato anche in trasferta. L’impegno è quello di rendere orgogliosa la piazza nel girone di ritorno, attraverso prestazioni, atteggiamento e risultati.
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