La Gazzetta dello Sport, con la firma di Filippo Grimaldi, racconta il 3-3 tra Sampdoria e Palermo come una “partita pazza e bellissima”, giocata sotto il diluvio di Marassi e capace di dire molto sul momento delle due squadre.
Rassegna Stampa
Gazzetta dello Sport: “Grande Samp da 0-1 a 3-1 Ma il Palermo la riacciuffa”
Il quotidiano sottolinea come il pareggio lasci rimpianti ai blucerchiati, rimontati solo nel recupero da un Palermo descritto come davvero coraggioso soltanto nel finale. Per la squadra di Filippo Inzaghi si tratta del dodicesimo risultato utile consecutivo (sette vittorie e cinque pareggi), un dato che conferma la scalata verso la promozione. Dall’altra parte, la Sampdoria mostra segnali di crescita evidenti, frutto del mercato e di una nuova consapevolezza, che alimentano ambizioni superiori alla semplice salvezza.
Fino all’intervallo la gara resta in equilibrio, anche se ai punti costruisce di più il Palermo. L’avvio è però di marca doriana: pressing alto dei rosanero, ma con spazi concessi centralmente. L’ex Brunori trova anche il gol dopo pochi minuti, annullato per fuorigioco. Più tardi è il Palermo a esultare, ma il Var richiama l’arbitro Di Marco per un contatto tra Bani e Conti: rete cancellata nonostante una splendida azione nata da una rabona di Johnsen, rifinita da Pohjanpalo e conclusa da Pierozzi.
Nel recupero del primo tempo arriva comunque il vantaggio ospite: punizione di Palumbo, tocco di Augello e deviazione decisiva di Abildgaard nella propria porta.
La ripresa cambia volto alla partita. La Gazzetta parla di “fulmini” blucerchiati: in avvio la Sampdoria ribalta tutto con un uno-due micidiale. Prima Begic, servito dopo un’azione sulla sinistra, poi Pierini, che sfrutta un cross di Brunori per firmare il sorpasso. Il tris arriva con Cherubini, al termine di un’azione insistita favorita anche da un errore di Ranocchia. Sembra finita, anche per le condizioni pesanti del campo.
E invece il Palermo trova energie insperate. Ancora Palumbo ispira, Augello accorcia, poi nel recupero è Ceccaroni, servito sempre dal numero 5 rosanero, a firmare il 3-3 definitivo. Un epilogo rocambolesco che, secondo la rosea, alla fine rispecchia l’andamento complessivo: emozioni forti, continui ribaltamenti e un pareggio che, tutto sommato, può essere considerato giusto.
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