mediagol palermo Ex rosa, Sorrentino: “Questo Palermo ha forza mentale e Joronen fa la differenza”
Le parole

Ex rosa, Sorrentino: “Questo Palermo ha forza mentale e Joronen fa la differenza”

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Le parole dell'ex portiere del Palermo

Intervistato da la Repubblica, l’ex portiere del Palermo Stefano Sorrentino ha analizzato il momento dei rosanero, soffermandosi su squadra, singoli e corsa promozione.

I rosanero sono reduci dalla netta vittoria casalinga sulla Virtus Entella: come giudica il campionato del Palermo?

«Il Palermo ha una rosa molto forte e un ottimo allenatore come Filippo Inzaghi, che ha già conquistato tre promozioni in Serie A. La squadra è a pochi punti dal primo posto, ha la miglior difesa insieme al Modena e il terzo miglior attacco dietro Venezia e Frosinone. Non perde da tredici partite e contro la Sampdoria ha dimostrato grande forza mentale rimontando una gara complicata».

Da portiere a portiere: che voto dà alla stagione di Jesse Joronen?

«Il mio voto è ampiamente positivo. Un portiere fa la differenza anche se viene chiamato in causa una sola volta e deve essere decisivo. Contro la Virtus Entella ha compiuto due interventi fondamentali sull’1-0. Negli ultimi anni a Palermo ci sono stati ottimi portieri come Gomis, Desplanches e Bardi, ma Joronen è un estremo difensore di esperienza: ha già giocato in Serie A e l’ha conquistata con il Venezia».

Come giudica il livello di questa Serie B? Può essere l’anno giusto per la promozione?

«Il livello è più basso rispetto ai miei tempi, ma vale per tutte le categorie. Il Palermo ha una squadra forte e deve puntare alla Serie A, senza però avere fretta. Palermo è una piazza ambiziosa, con pressioni importanti. E non è che solo perché alle spalle c’è il City Group hai già vinto il campionato».

C’è un calciatore che l’ha sorpresa particolarmente?

«Non parlerei di sorprese, perché il Palermo ha giocatori di grande valore. Pohjanpalo è un centravanti completo, con fisicità e tecnica, e i suoi numeri lo dimostrano. Ne beneficiano anche centrocampisti come Ranocchia e Segre, bravi negli inserimenti. Mi stanno piacendo molto anche Ceccaroni e Pierozzi, oltre a Joronen. E sono felice di vedere il mio amico Mattia Bani con la fascia da capitano: è un leader eccezionale».

Qual è l’avversaria principale nella corsa alla promozione?

«Il Venezia, soprattutto per il suo allenatore Giovanni Stroppa, che come Inzaghi ha già conquistato tre promozioni in Serie A. Sarà una bella sfida».