De Angeli: “Sognavo di diventare giornalista, poi fui assunta dal Venezia. Tutto su Zamparini, Marotta e la scelta di Palermo”

De Angeli: “Sognavo di diventare giornalista, poi fui assunta dal Venezia. Tutto su Zamparini, Marotta e la scelta di Palermo”

L’attuale proprietaria delle quote del club di viale del Fante si racconta a 360 gradi: “Amo lo sport, mi piace ballare, ma di pallone non ne sapevo niente”

Tre parole: testarda, istintiva, generosa“.

Si descrive così Daniela De Angeli, 52 anni il prossimo 13 aprile, attuale proprietaria delle quote del Palermo Calcio. Intervistata da Il Corriere dello Sport, la storica dirigente del club rosanero, si è raccontata a 360 gradi: “Non per niente sono dell’ariete – ha proseguito -. Mi sento attraente, romantica, considero la famiglia un’utopia, non voglio mai perdere tempo inutile, adoro il materasso di casa, il profumo Creed e il nuoto. Amo lo sport, mi piace ballare, ma di pallone non ne sapevo niente. Sono sposata da dieci anni con Paolo che gestisce una piccola impresa. Ci siamo conosciuti ad un torneo di tennis: lui, amico del maestro, ha insistito per incontrarmi“.

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Storica collaboratrice di Zamparini, lavora nel mondo del calcio da 33 anni, sempre nelle aziende dell’ex proprietario del Palermo. Da piccola, però, sognava tutt’altro: “Diventare giornalista, scrivere – ha ammesso la De Angeli –. Prima pensai ad un libro, ma di libri non si mangia. Poi, collaborai con il Gazzettino e la Nuova Venezia, interrotta una volta assunta dal Venezia“.

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Un inizio quasi casuale, poi la scelta di lavorare in Sicilia col club di viale del Fante: “Appunto, serviva una factotum e mi sono buttata. Avevo 18 anni, tre mesi dopo Zamparini avrebbe rilevato il Venezia. Così sono diventata tifosa e simpatizzante della Juve, per il legame forte che si era instaurato con Marotta. Poi non avendo capito la scelta di Agnelli, ho provato una profonda delusione. Ma non sarò mai dell’Inter. Perché Palermo? Decisione istintiva, di pancia, tipica dell’ariete. Me lo chiese Zamparini, accettai senza pensarci“.

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