Pierpaolo Bisoli, tecnico del Sudtirol, è intervenuto alla vigilia del match contro la Cremonese di Giovanni StroppaPierpaolo Bisoli, tecnico del Sudtirol, è intervenuto alla vigilia del match contro la Cremonese di Giovanni Stroppa

Palermo

VIDEO Palermo-SudTirol, squadra e staff in ritiro alla vigilia del match. La partenza

Cremonese e Sudtirol si sfideranno nella decima giornata del campionato di Serie B. I grigiorossi vengono da un periodo favorevole che li ha visti risalire la classifica fino a raggiungere il settimo posto a quota tredici punti. Ospiti che invece si trovano a meno tre punti dalla zona playoff ma con una gara in meno. Oggi, venerdì 20 ottobre, alla vigilia di Cremonese-Sudtirol, ha parlato ai microfoni della stampa Pierpaolo Bisoli, il tecnico degli altoatesini: «La squadra si è allenata molto bene. Negli ultimi due giorni ha ritrovato la concentrazione che solitamente si perde nel corso delle soste. Degli infortunati abbiano recuperato Rauti e parzialmente Casiraghi; non saranno a disposizione Lunetta e Merkaj» ha cominciato il mister dei biancorossi.

Modena Bisoli

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STIMA – «La Cremonese è una squadra di spessore, che ha mantenuto l’ossatura della scorsa stagione in serie A e questo ne testimonia il valore. Ha inserito giocatori funzionali alla serie B, è un’autorevole candidata a vincere il campionato. Con l’arrivo di Stroppa sta viaggiando e recuperando terreno. Troveremo una squadra fortissima».

MOMENTO NO «Noi andiamo a Cremona consapevoli che anche nelle due sconfitte precedenti abbiamo fatto delle buone prestazioni, soprattutto contro il Palermo. Siamo in un momento particolare a livello di risultati, ma lo stiamo affrontando con responsabilità e sicurezza. Cercheremo di fare risultato. Sta a noi con il nostro entusiasmo, con il lavoro, con il sostegno di tutti cercare di superare questo momento. Sono cose che capitano in B».

PASSATO – «A Cremona ho vissuto un periodo bellissimo dal punto di vista sportivo, con tante persone straordinarie che mi ricordano con affetto, dal punto di vista umano è stato toccante e impegnativo, ci siamo trovati infatti nel pieno dell’emergenza pandemica, vissuta in prima linea, vedendo il terrore negli occhi della gente».

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