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Cessione Palermo, Gravina: “Amareggiati per la vicenda”. Per gli stipendi spunta l’ipotesi Zamparini, i dettagli

Cessione Palermo, Gravina: “Amareggiati per la vicenda”. Per gli stipendi spunta l’ipotesi Zamparini, i dettagli

La FIGC accende i propri riflettori sul club rosanero: futuro incerto, il pagamento di 3,8 milioni servirà a non incorrere in penalizzazioni, ma non basterà a salvare la società

Mediagol97

La FIGC accende nuovamente i riflettori sul Palermo, che nel frattempo ha raccolto gran parte della somma necessaria per saldare le scadenze previste per lunedì

Si apre con queste parole l'edizione odierna de Il Giornale di Sicilia, che stamane ipotizza e riporta uno scenario dentro al quale parrebbe essersi mobilitata anche la famiglia Zamparini, per poter dare definitivamente il via a questa soluzione temporanea in vista delle prossime scadenze. Il pagamento di 3,8 milioni di euro dovrebbe infatti servire a non incorrere in penalizzazioni, ma certamente non basterebbe per salvare la società siciliana dal baratro nei mesi a seguire.

Per racimolare tale cifra, in ogni caso, sarebbe stato attivato un piano di "recupero crediti" utile a riuscire a pagare gli stipendi del bimestre gennaio-febbraio, le ritenute Irpef ed i contributi Enpals. Una volta saldati, ogni rischio di deferimento da parte della Covisoc (con possibile penalizzazione fino a quattro punti nella classifica del torneo cadetto) potrebbe e dovrebbe ritenersi archiviato.

Per raccogliere la somma in questione, però, sarebbe stato strettamente necessario andare oltre la semplice riscossione dei crediti attesi dagli altri club calcistici. Tra questi soldi racimolati e quelli già presenti nelle casse rosanerotra botteghino, sponsor più la rata della mutualità dalla Lega B, il totale si aggirerebbe difatti solo attorno al milione di euro:

"Per questo motivo si è fatta strada un'ipotesi divenuta particolarmente concreta dopo l'uscita di scena di Mirri: quella dell'intervento di Zamparini. Il principale credito che il Palermo dovrà riscuotere entro fine giugno è infatti quello di Alyssa, la holding lussemburghese che (quando faceva ancora riferimento all'imprenditore friulano) aveva acquisito Mepal e il marchio del club".

Dal 14 gennaio, difatti, Alyssa è divenuta di proprietà di Sport Capital Group Investments mentre Mepal è passata sotto il controllo di Palermo Football Club, che si è però preso carico dell'ormai noto debito da 22,8 milioni di euro. Considerato che una rata di tale somma (pari a 2,8 milioni di euro) sarebbe già dovuta entrare a luglio nelle casse del club di Viale del Fante, una delle possibilità vagliate dalle parti in causa sarebbe quella di delegare il pagamento di quella stessa rata alla famiglia di Maurizio Zamparini, che così facendo garantirebbe gli stipendi in tempo per non incorrere in penalità. Il Palermo Calcio ha così tempo fino a lunedì per saldare il tutto e dalla società siciliana parrebbe trasparire un cauto ottimismo in vista della prossima scadenza targata Covisoc.

Chi invece non vuole nascondere i propri timori in merito a tutta la vicenda societaria che ruota attorno al club rosaneroè proprio Gabriele Gravina, presidente della FIGC: "Non siamo preoccupati, ma in allerta - ha ammesso il numero uno federale -. Siamo sicuramente amareggiati per quello che sta vivendo una realtà così importante per ciò che rappresenta nel calcio e nella regione Sicilia. Stiamo seguendo la vicenda del Palermo, sappiamo che è scaduta l'opzione di Mirri e mi sembra non sia stata esercitata. Sappiamo inoltre che lunedì c'è una scadenza importante. La Covisoc ha fatto delle verifiche ultimamente, la procura federale è in stretto contatto con gli organi di giustizia ordinari, un rapporto costante e continuo. Se non dovessero esserci risvolti risolutivi, probabilmente adotteremo qualche provvedimento".

Il riferimento in merito a dei possibili provvedimenti da adottare sulla società siciliana, sarebbe relativo alla documentazione che l'attuale proprietà dovrebbe presentare in Lega entro 30 giorni dal proprio ingresso in carica e dunque, tecnicamente, proprio entro domani:

"Se sui requisiti di onorabilità non possono sussistere dubbi, sulla solidità finanziaria invece sì, con il rischio di una mancata affiliazione alla Figc per la prossima stagione. Un rischio relativo, dato che il duo De Angeli-Foschi è al lavoro per cedere il club in mani solide. Preziosi si sarà anche defilato per evidenti incompatibilità col Genoa, ma se dovesse riuscire a vendere la società ligure, tornerebbe in piena corsa. In questo scenario, invece, resta viva la pista che porta a York Capital. Il fondo aveva chiesto tempo e questa soluzione per il pagamento degli stipendi ha permesso al Palermo di guadagnare qualche settimana in più".

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