serie b

Cessione Palermo, saltata l’opzione Mirri: adesso spuntano i soldi per gli stipendi

Cessione Palermo, saltata l’opzione Mirri: adesso spuntano i soldi per gli stipendi

Prosegue la trattativa per la cessione del club siciliano: l'imprenditore palermitano ed Enrico Preziosi non fanno valere la prelazione per acquistare le quote societarie

Mediagol97

Il piano B del Palermo Calcio è appena cominciato: Dario Mirri non ha esercitato l'opzione per l'acquisto delle quote societarie e per scongiurare il -4 in classifica nel torneo di Serie B, si starebbe ora cercando di recuperare quanti più crediti possibili.

Secondo quanto riportato all'interno della propria edizione odierna da Il Giornale di Sicilia, infatti, la strada intrapresa dal duo formato da Daniela De Angeli e Rino Foschi sarebbe la seguente: far fondo alle casse societarie e bussare alla porta di chi deve dei soldi al club rosanero. In totale servirebbero 3,8 milioni di euro ed una consistente parte di tale cifra sarebbe già stata messa al sicuro, motivo per cui da Viale del Fante filtrerebbe oggi un cauto ottimismo sul pagamento di stipendi, contributi e ritenute entro lunedì, se non addirittura già domani. Il soggetto maggiormente esposto nei confronti della società siciliana ha chiaramente un nome oramai abbastanza noto:

"Si tratta di Alyssa, la holding lussemburghese tramite cui Zamparini ha generato una plusvalenza per la cessione di Mepal, società a cui era stato conferito il marchio del club. Lo scorso 14 gennaio Alyssa è divenuta di proprietà di Sport Capital Group Investments e da allora non si hanno più informazioni in merito, se non che debba ancora saldare un debito da 22,8 milioni con scadenza fissata al 30 giugno".

Parte di questi 3,8 milioni, necessari per non finire nel mirino della Covisoc, dovrebbe provenire di certo da altre società calcistiche, che rappresenterebbero proprio la seconda voce più pesante sul fronte dei crediti attesi dal PalermoCalcio (con un credito complessivo pari a 10,6 milioni di euro). A questa sorta di attività di "riscossione crediti" si sommerebbero pure gli importi attesi dalla Lega B per la quota relativa alla mutualità, che per prassi viene saldata in prossimità delle scadenze federali, più qualche migliaio di euro proveniente dalle nuove sponsorizzazioni. In questa maniera il club rosaneroconterebbe di giungere ai 3,8 milioni di euro utili per non incorrere in penalizzazioni e per guadagnare tempo nelle trattative per la cessione delle quote societarie.

Sempre secondo quanto riferito stamane dal noto quotidiano regionale, inoltre, nel corso della giornata di ieri il presidente rosaneroRino Foschi si sarebbe diviso tra Lugano e Milano, consapevole di poter contare su un'alternativa valida e concreta nel caso in cui Enrico Preziosi non potesse farsi realmente carico in modo immediato del Palermo. In Svizzera il dirigente romagnolo ha ottenuto un'ulteriore conferma in merito alle difficoltà del patron del Genoa, e poi al rientro in Italia ha incontrato ancora una volta Dario Mirri (al quale avrebbe pure regalato una cravatta in segno di riconoscenza) e lo ha fortemente rassicurato, come ammesso anche dallo stesso imprenditore palermitano: Leggi qui (Cessione Palermo, Mirri non eserciterà l’opzione d’acquisto: “Ecco come stanno le cose. Foschi mi ha detto…”)

Tutto ciò non significa che Enrico Preziosi sia tagliato definitivamente fuori per una cessione delle quote del club di Viale del Fante: "Questo piano «salva-stipendi» sposta infatti il termine per un passaggio di consegne di qualche settimana, anche se è chiaro che i problemi relativi alla possibile proprietà di due club nella stessa categoria (Genoa e, appunto, Palermo) non siano risolvibili a breve. Per questo York Capital sembra essere tornata in pole position, nonostante gli alti e bassi dell'ultimo mese. Ad ogni modo, la soluzione attuale concede al duo De Angeli-Foschi un po' più di tempo per individuare un acquirente solido".

tutte le notizie di