Cessione Palermo, aspettando York Capital: tre tavoli ancora aperti, c’è pure un nuovo fondo americano

Cessione Palermo, aspettando York Capital: tre tavoli ancora aperti, c’è pure un nuovo fondo americano

L’ormai noto hedge fund statunitense in pole, il gruppo Arkus Network ed un altro fondo americano tenuto segreto le due possibili alternative

Tre tavoli aperti per cercare una via d’uscita

Con queste parole si apre l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia, che spiega come il futuro del Palermo Calcio passi ancora una volta dalle trattative per la cessione delle quote societarie, che però non sembrerebbe avere ancora degli sbocchi concreti. La dirigenza del club di Viale del Fante starebbe ancora percorrendo con una certa insistenza la strada che porta a York Capital Management, in seguito all’essere stata ad un passo dalla chiusura del contratto preliminare solo una settimana fa. L’intoppo emerso per ciò che concerne la questione Mepal non sarebbe ancora stato risolto, ma i legali dell’ormai noto fondo statunitense avrebbero lavorato pure nel corso delle festività pasquali per cercare di limare la clausola che ha causato tale discordia.

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Ieri, inoltre, sarebbero stati riallacciati i contatti con la controparte, ferma invece per Pasqua e pasquetta, e la volontà dell’hedge fund americano parrebbe comunque essere quella di portare a termine l’operazione per acquistare il club rosanero. Se ciò non dovesse accadere, i dirigenti della società siciliana starebbero tenendo in piedi due possibili alternative per il passaggio di proprietà: “una è la società italiana Arkus Network, facente riferimento a Walter Tuttolomondo con gli advisor Lucchesi e Macaione, sul cui potere economico è però la stessa dirigenza rosanero ad avere dubbi“.

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Sull’altro fronte, invece, il duo formato dal presidente rosanero Rino Foschi e dall’amministratrice delegata Daniela De Angeli parrebbe essere da diverso tempo in contatto con un altro fondo americano, tenuto nascosto in maniera ottimale grazie ad un patto di riservatezza siglato solo pochi giorni fa: “Due piste alternative a quella principale, che porterebbe a York Capital e al suo piano graduale di ingresso nel club (2 milioni subito, altri 2 milioni entro giugno e poi l’accollo dei debiti). Se il nodo sulle clausole del contratto preliminare non dovesse sciogliersi in tempo per le prime scadenze Covisoc (previste per il 15 maggio), allora si valuteranno le altre strade“.

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