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La crisi

Calcio Siciliano sempre più giù: solo due squadre nel professionismo la prossima stagione

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Con la retrocessione di Siracusa e Trapani nei dilettanti, saranno solo due, Catania e Palermo, le squadre che giocheranno in campionati professionistici. I playoff saranno fondamentali per risollevare un minimo il calcio in Sicilia

Di Giuseppe Donato

Da diversi anni il calcio siciliano sta attraversando un periodo di pesante crisi, con fallimenti frequenti, poche squadre nel professionismo e nessuna in massima serie. Sono lontani i tempi in cui tre squadre siciliane, Palermo, Catania e Messina, disputavano insieme il campionato di Serie A senza sfigurare, dando fastidio alle compagini più blasonate e sfornando talenti di assoluta qualità. Decadenza che non è avvenuta all’improvviso, ma gradualmente. In tal senso, la prima a cadere è stata il Messina, che in seguito al fallimento del 2008 non ha più ritrovato la sua dimensione, navigando nei campionati dilettantistici e in terza serie. A seguire Catania e Palermo, che hanno attraversato anni complicati, con fallimenti e annate difficili tra Serie B e Serie C.

Annata disastrosa anche quella corrente, che ha visto due squadre abbandonare il professionismo. Trapani e Siracusa, anche a causa delle penalizzazioni inflitte - 25 per i granata e 6 per gli aretusei - sono retrocesse nei dilettanti. Una sola annata in terza serie per il Siracusa, che non ha mai dato l'impressione di essersi calata pienamente nella realtà scorbutica della Serie C. Per il Trapani, invece, la retrocessione è stata un duro colpo, difficile da digerire, anche per il modo in cui è arrivata. La penalizzazione di venticinque punti, legata a gravi problemi finanziari, ha giocato un ruolo importante. Senza la punizione, i granata si sarebbero posizionati a metà classifica. Periodo nero per il Trapani, che in seguito al fallimento del 2020, arrivato quando si trovava in cadetteria, aveva avuto l'illusione del riscatto nelle scorse stagioni, con il campionato di Serie D, vinto senza appelli, e calciomercati importanti in Serie C. La retrocessione delle due compagini si è decisa proprio nel derby, all'ultima giornata, terminato per 2-2.

Il Catania non può ritenersi pienamente soddisfatto del campionato svolto: il secondo posto, sebbene sia una posizione favorevole in vista dei playoff, rappresenta una minima delusione. In primo luogo per l'alta qualità presente in rosa, che potrebbe considerarsi anche di un'altra categoria. In secondo luogo perché gli etnei non hanno mai dato l'impressione di lottare per il primo posto con il Benevento, che invece si è mostrato superiore per larghi tratti del torneo. Il campionato non si è concluso in crescendo, anzi è terminato con una piccola crisi. L’esonero di Toscano, poi richiamato dopo la breve parentesi con William Viali, ha inevitabilmente scosso l’ambiente. Ora sarà fondamentale ripartire, e il fatto che il Catania abbia qualche settimana di riposo in più rispetto alle altre squadre può rivelarsi utile. Il secondo posto è un vantaggio da non sottovalutare: partire dai quarti di finale, ai play-off, potrebbe fare la differenza.

La prossima stagione il Palermo e il Catania saranno dunque le uniche due squadre siciliane a far parte dei campionati professionistici. Ma le loro stagioni non sono ancora terminate, anzi... Hanno una missione importante: risollevare, quanto possibile, il calcio in Sicilia ottenendo due promozioni, una dalla Serie B alla Serie A, e una dalla C alla B. Sarà il campo a dire se queste ambizioni potranno trasformarsi in realtà. Da qui passa una possibile rinascita del movimento calcistico siciliano.