Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, si è soffermato sulla ripresa dei campionati: "Sono sicuro che niente sarà escluso a priori"
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Giovanni Malagò prova a fare chiarezza.
L’epidemia Coronavirus, in queste settimane, ha delineato un quadro sanitario estremamente complesso in tutta Europa e, in particolare, in Italia, dove continuano a registrarsi dati drammatici, in termini di soggetti contagiati e deceduti, seppur i numeri sembrano in notevole miglioramento ormai da un paio di settimane. Il Governo, al fine di contrastare l’ulteriore diffusione del Covid-19, ha adottato rigidi provvedimenti volti ad evitare assembramenti e a ridurre al minimo i contatti sociali. I provvedimenti istituzionali hanno avuto importanti ripercussioni anche sul mondo dello sport, dove le attività agonistiche sono state bloccate fino a data da destinarsi nel pieno rispetto delle norme ministeriali. Una contromisura rigorosa ma necessaria che ha messo un punto di domanda sulle sorti dei campionati.
Deciso ad aiutare e andare incontro alle richieste delle società, il presidente del CONI, che intervenuto ai microfoni de ‘L'Unione Sarda' ha tracciato un quadro chiaro e riepilogativo dell’attuale situazione sul sistema calcio, dando ulteriori delucidazioni in merito alla possibile ripresa del campionato.
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Di seguito, le sue dichiarazioni.
"Non entro nel merito di una decisione che necessita di approfondimenti tecnici e scientifici, attualmente al vaglio degli organismi preposti. Il ministro Spadafora e il Governo assumeranno l'orientamento che riterranno più idoneo in base all'elaborazione delle risultanze ottenute. Credo comunque che niente sia escluso a priori e nulla verrà lasciato al caso".
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