Palermo, nuova istanza di fallimento: c’è anche l’ipotesi bancarotta. I dettagli

Palermo, nuova istanza di fallimento: c’è anche l’ipotesi bancarotta. I dettagli

La situazione del club rosanero diventa giorno dopo giorno sempre più complicata

Domani o al più lunedì: non appena sarà respinto il ricorso che condannerà l’Us Città di Palermo a restare fuori dalla Serie B e costringerà un nuovo club a ricominciare dalla D, partirà l’istanza di fallimento della ormai «vecchia» e decotta società“.

Apre così l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia in merito alle vicende giudiziarie in cui è coinvolto il club rosanero. Dopo la prima istanza presentata a marzo dello scorso anno, adesso la Procura torna alla carica. Nella giornata di ieri si è svolta l’udienza del processo contro l’ex proprietario della società di viale del Fante Maurizio Zamparini, con i pm che sono pronti a chiedere “il fallimento o la stessa istanza farà comparire sullo sfondo la bancarotta, reato molto grave“.

Palermo, processo Zamparini: udienza rinviata al prossimo 18 settembre. I dettagli

La procura continua ad indagare e adesso starebbe indagando a fondo su chiunque abbia potuto avere un ruolo nel dissesto societario che si è venuto a creare. Gli occhi sono puntati sui soldi delle numerose plusvalenze effettuate dal club grazie alle cessioni dei calciatori che sono passati dal capoluogo siciliano: Toni, Amauri, Cavani, Pastore, Belotti, Dybala: “C’è da capire cioè se Zamparini e gli altri amministratori una nuova indagine, le cui premesse erano già state gettate in passato dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, e poi erano state accantonate perché verosimilmente coperte dalla prescrizione. Ma la bancarotta adesso potrebbe pesare sia nella nuova inchiesta che nel processo – iniziato il 2 luglio e ieri abbiano creato una situazione di pre-dissesto, «distraendo» le somme per altri scopi e destinandole ad altre aziende del suo gruppo, depauperando le casse della società e dovendo poi ricorrere a espedienti come la ingarbugliata (e imbrogliata, sostiene l’accusa) questione della cessione del marchio, la cosiddetta vicenda Mepal-Alyssa“.

VIDEO Palermo, Ferrero in città: “Il mio messaggio ai tifosi rosanero”. Con lui Pamela Conti, il suo ruolo…”

Proprio in quest’ultima operazione viene contestata una plusvalenza fittizia di 21 milioni. Zamparini verrà ascoltato 18 settembre, con imprenditore friulano che si presenterà davanti ai giudici senza scorta per difendersi dalle accuse di false comunicazioni alla Covisoc e falsi nei bilanci 2014, 2015 e 2016. I legali dell’ex proprietario del Palermo Calcio, Fabrizio Biondo e Enrico Maria Mancuso, hanno contestato “l’inutilizzabilità di atti di indagine, compiuti dopo la scadenza, in assenza di richiesta o della stessa proroga. Nega che si possano usare intercettazioni destinate ad approfondire eventuali episodi di riciclaggio, poi archiviati, per suffragare le false comunicazioni sociali, reato per cui le captazioni non si possono fare. E infine sollecita la dichiarazione di nullità delle attività integrative di indagine“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy