Palermo, Marino tra campo e famiglia: il coach prepara l’abito per Martina sposa

Palermo, Marino tra campo e famiglia: il coach prepara l’abito per Martina sposa

La famiglia del coach marsalese si appresta a vivere il giorno speciale del matrimonio della figlia Martina: tra ansie legate al Palermo e la felicità per il lieto evento

Bello e triste. Tra ansie legate al Palermo e alla necessità di ricostruire la squadra, il giorno speciale che Pasquale Marino & Family si apprestano a vivere

L’edizione odierna de Il Corriere dello Sport si concentra anche sul lieto evento che attende la famiglia del coach marsalese: nel fine settimana, infatti, vi saranno le prove generali di tutto il da farsi, dal menù agli abiti e non solo quello della sposa. Martedì prossimo, proprio il giorno dopo rispetto alla data decisiva che riguarderà l’iscrizione del Palermo Calcio al prossimo campionato di Serie B, prenderà vita il matrimonio della figlia di Pasquale Marino, Martina, con il fidanzato Gabriele, conosciuto in quel Roma, tra una materia e l’altra data all’Università, prima dell’ottenimento delle due lauree in tecnico di radiologia.

(Palermo, la fascia è ok: confermati Mazzotta e Salvi, Marino ha più soluzioni in rosa)

Un amore comune per la medicina quello che unisce le due figlie dell’allenatore rosanero. Infatti anche la sorella Giorgia frequenta a Caltanissetta (“Chissà che non si faccia trasferire a Palermo, tifosa com’è” – ammette il tecnico ai taccuini del noto quotidiano sportivo nazionale) il quarto anno della stessa facoltà universitaria:

Martina è appena uscita da un’esperienza dolorosa, la morte di nonno Pino, in coincidenza con Palermo-Spezia. Un momento traumatico ed eccezionale. Poco prima della partita, dal cellulare di Marino parte per caso uno squillo per il suocero che richiama quando però il tecnico è già in panchina. Intanto, nonno Pino cade in bagno: emorragia cerebrale, due ore di sofferenza ed è la fine. Martina, legatissima alla persona che praticamente l’ha cresciuta per alcuni anni, gli dedica tutta la sua felicità. Come, Marino che non ha dubbi: «Mio suocero è con noi. Pur se nel ricordo doloroso, questa è l’emozione più bella della nostra vita. Nasce una nuova famiglia, presto potrei diventare nonno, una data indimenticabile»“.

(Lucchesi: “Scelto Marino perché ha la logica del formatore. Brocchi? Non era il momento di un giovane”)

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