Lucchesi: “Scelto Marino perché ha la logica del formatore. Brocchi? Non era il momento di un giovane”

Lucchesi: “Scelto Marino perché ha la logica del formatore. Brocchi? Non era il momento di un giovane”

L’intervista al direttore generale del club rosanero, Fabrizio Lucchesi, che spiega la scelta di Pasquale Marino come allenatore del Palermo

Stiamo lavorando per sistemare la situazione. Ci stiamo applicando tutti, per mettere a posto l’azienda bisognerà arrivare a fine anno solare

(Lucchesi: “Vogliamo la Serie A, ma non si possono perdere 30 milioni. Cessioni? Nessuno è incedibile”)

Parla così, intervenuto ai microfoni di Tuttomercatoweb, Fabrizio Lucchesi. Il direttore generale del club rosanero, chiamato a riequilibrare la situazione finanziaria del Palermo Calcio con la nuova proprietà targata Arkus Network, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni relativamente alla scelta del nuovo allenatore della formazione siciliana, Pasquale Marino, soffermandosi inoltre sugli altri possibili candidati vagliati prima di prendere la decisione finale.

Per la panchina ha scelto Pasquale Marino. Perché?
Perché ho pensato che l’allenatore del Palermo dovesse conoscere la categoria. Non era il caso di prendere un ex calciatore o un giovane di grandi speranze“.

(Lucchesi: “Gattuso e Lores due mie intuizioni. Acquisti? Aspettiamo il 25 giugno, Ricci…”)

Il giovane di grandi speranze valutato era Brocchi?
Si. Poteva essere anche lui. Ma non era il momento di un giovane. Ci voleva un allenatore che avesse la logica del formatore. Quando ho parlato con Marino io avuto anche un’altra sorpresa: sente forte la sicilianità, non sapevo che dalle sue parti ci fossero tanti tifosi del Palermo. Ha grande entusiasmo e a due settimane dalla scelta sono contento. Stiamo lavorando gomito a gomito“.

(Lucchesi: “Il Palermo si iscriverà al campionato. Pomini e Brignoli? Stiamo parlando”)

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