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di Vittorio Brunelli
Il campionato del Palermo entra nel suo momento più delicato e decisivo. A cinque giornate dalla conclusione della stagione, i rosanero si trovano in una posizione ancora aperta a ogni scenario: da una parte la concreta possibilità di agganciare il treno delle prime due, dall’altra il rischio di dover consolidare soltanto un piazzamento playoff. Una situazione che tiene tutto in equilibrio, ma che impone anche risposte immediate.
La classifica, infatti, è corta e lascia margini di manovra, ma il vero limite del Palermo in questa stagione è rappresentato da un dato tanto evidente quanto preoccupante: contro le prime otto del campionato, i siciliani non hanno mai vinto. Un rendimento insufficiente negli scontri diretti che ha frenato la corsa verso le posizioni di vertice, impedendo alla squadra di fare quel salto di qualità necessario per puntare con decisione alla promozione diretta.
Nei confronti con le dirette concorrenti, il Palermo ha raccolto soltanto pareggi e sconfitte. In particolare, contro squadre come Venezia, Monza e Frosinone, i rosanero hanno spesso mostrato difficoltà nel gestire i momenti chiave delle partite. È mancata lucidità sotto porta, ma anche quella solidità mentale necessaria per reggere la pressione degli scontri ad alta intensità. Un limite che, a questo punto della stagione, non può più essere ignorato. Perché se è vero che il Palermo ha dimostrato continuità contro le squadre di medio-bassa classifica, è altrettanto vero che il salto definitivo passa inevitabilmente dai big match.
Ecco perché la sfida di venerdì sera contro il Frosinone rappresenta molto più di una semplice partita. È uno snodo cruciale, probabilmente il più importante da qui alla fine del campionato. Una vittoria avrebbe un peso specifico enorme: significherebbe interrompere finalmente il digiuno negli scontri diretti, ma soprattutto accorciare le distanze in classifica, riaprendo concretamente la corsa ai primi due posti. Al contrario, un risultato negativo rischierebbe di diventare l’ennesima conferma di un limite strutturale, alimentando dubbi e ridimensionando le ambizioni di promozione diretta. A quel punto, l’obiettivo principale resterebbe il miglior piazzamento possibile in ottica playoff, con tutto ciò che ne consegue in termini di incertezza.
Il Palermo arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di non poter più sbagliare. Servirà una prestazione di personalità, attenzione e cinismo. Servirà, soprattutto, dimostrare di poter competere davvero con le migliori. Venerdì sera, a Frosinone, la squadra di Inzaghi non si gioca solo i tre punti, ma anche la possibilità di cambiare la narrativa della propria stagione e di dimostrare, una volta per tutte, di essere pronta per il salto di categoria.
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