Palermo, Miccoli condannato anche in appello per estorsione aggravata dal metodo mafioso

Palermo, Miccoli condannato anche in appello per estorsione aggravata dal metodo mafioso

L’ex capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso

Fabrizio Miccoli condannato anche in appello.

L’ex calciatore e capitano rosanero è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Caso Miccoli, Corte d’Appello conferma condanna. I legali dell’ex Palermo: “Ecco cosa faremo”

A pronunciare la sentenza è stata la Prima sezione penale della Corte di appello di Palermo, presieduta da Massimo Corleo. Dopo alcune ore di camera di consiglio, la Corte ha accolto la tesi dell’accusa confermando dunque il verdetto di primo grado. L’ex bomber rosanero si sarebbe rivolto al figlio di un boss – allora latitante – per recuperare una somma di denaro legata ad un credito vantato dall’ex fisioterapista del Palermo Giorgio Gasparini. Nel corso della prima udienza del processo d’appello, il calciatore aveva spiegato ai giudici di “aver fatto solo un favore ad un amico ed in maniera lecita“. I giudici d’appello, però, questa mattina hanno confermato la sentenza di primo grado condannando a 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso l’ex attaccante. Fabrizio Miccoli era assente al momento della lettura della sentenza.

 

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