Palermo, altro tentativo a vuoto per i Tuttolomondo: adesso resta solo il Coni

Palermo, altro tentativo a vuoto per i Tuttolomondo: adesso resta solo il Coni

Dopo il nuovo “no” all’iscrizione in Serie B, Arkus Network non vuole arrendersi: i legali della proprietà sono pronti a presentare un appello d’urgenza

Altro tentativo a vuoto, adesso Tuttolomondo può solo appellarsi al Coni per sperare di poter iscrivere l’U.S. Città di Palermo in Serie B

Anche in questo caso – come riportato all’interno della propria edizione odierna da Il Giornale di Sicilia – le speranze risulterebbero ridotte al minimo, visto e considerato che il Collegio di garanzia dello sport del Coni dovrà esprimersi relativamente alla legittimità della decisione presa dal Consiglio federale, che proprio ieri ha infine ufficializzato l’esclusione del club rosanero dai campionati professionistici.

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Un’estate che si prospetterebbe dunque abbastanza tranquilla per la Figc, almeno per ciò che concerne la questione iscrizioni, ma che in realtà non lo sarà finché non verrà esaurito l’iter giudiziario in sede sportiva, quello che il Palermo intende portare a termine con un ultimo ricorso presso il sopracitato Collegio di garanzia:

La stessa Corte che dovrà pronunciarsi tra nove giorni in merito ad un altro reclamo presentato dal club di viale del Fante, quello in merito all’infinita finale play-off di un anno fa contro il Frosinone. Per quella data, però, il Palermo potrebbe già essere stato estromesso definitivamente dai campionati professionistici. I legali della società controllata da Sporting Network possono infatti fare appello d’urgenza, viste le tempistiche ristrette per un disperato tentativo di reinserimento del Palermo nei quadri del calcio professionistico“.

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Di fatto, sempre secondo quanto riferito stamani dal noto quotidiano regionale, questa rappresenterebbe per Tuttolomondo l’ultima spiaggia per poter ribaltare una situazione ormai in pratica delineata, almeno per quanto riguarda il fronte sportivo. L’eventuale passaggio alla giustizia ordinaria, invece, potrebbe valere solo il tentativo di ottenere un risarcimento di tipo economico:

L’esempio dell’Avellino di un anno fa è lampante, con la vecchia società non iscritta in B che solamente dopo dodici mesi ha avuto un giudizio definitivo di esclusione da parte del tribunale amministrativo. Per l’U.S. Città di Palermo, inoltre, potrebbe intervenire il fallimento, tant’è che Procura e giocatori stanno lavorando alla presentazione di due istanze presso il Tribunale palermitano. Una strada, quella dei ricorsi, che si preannuncia complicata e probabilmente inutile“.

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