Palermo-ACR Messina, da Parisi a Mutti fino a Zeman: tutti gli intrecci tra i rosanero e i peloritani

Cresce l’attesa per Palermo-ACR Messina, gara che rievoca intrecci, gioie e dolori: ecco i giocatori e gli allenatori che sono passati in entrambe le piazze siciliane

palermo

Poco più di 48 ore e sarà Palermo-ACR Messina.

Le due isolane si sfideranno domenica 24 novembre alle ore 14.30 allo Stadio “Renzo Barbera” per la prima volta in Serie D, dopo ben 12 anni dall’ultimo derby in Serie A: una gara, scrive l’edizione odierna de ‘La Repubblica’ che rievoca intrecci, gioie e dolori. Sono tanti, infatti, i giocatori che nel corso degli anni hanno indossato le due maglie o chi, da allenatore, si è seduto su entrambe le panchine.

Alessandro Parisi per esempio, con i rosanero ha debuttato in Serie B, sotto la guida di Arcoleo, nella stagione 1995- 96. A Messina, dove venne ribattezzato “Roberto Carlos dello Stretto” arrivò nel 2003-04, l’anno della storica promozione in Serie A: l’ex terzino sinistro, fu l’unico giocatore della storia del club peloritano a giocare con la Nazionale, l’ ultimo a segnare nel vecchio stadio “Celeste” ed il primo a farlo nel nuovo impianto del ” San Filippo”.

La maglia del Messina fu indossata anche da Arturo Di Napoli, calciatore che Maurizio Zamparini trasferì dal Venezia dopo essere diventato il nuovo patron rosanero nel 2002. L’ex attaccante, soprannominato ”Re Artù” a Palermo disputò 30 partite e segnò 8 reti in serie B, ma poi divenne tra i protagonisti indiscussi della cavalcata giallorossa in Serie A.

Indimenticabile Bortolo Mutti, che ha guidato il Palermo per ben due volte: la prima esperienza è datata 2001, in Serie B, dove rimase solamente un anno sotto la presidenza di Franco Sensi. La seconda, 2012, dove subentrò a Devis Mangia, sotto la presidenza Zamparini, ma non venne confermato a fine stagione. Nel frattempo, nel 2003 fu ingaggiato dal Messina di Franza a cui restò legato per tre stagioni ottenendo la promozione in massima serie dopo ben 40 anni.

Colorata di rosanero e di giallorosso, anche la carriera di Giacomo Modica, cresciuto nella Primavera del Palermo, dove ha totalizzato 83 presene e 12 gol, e poi “espatriato” a Messina dove ha messo a segno 2 reti in 72 presenze. Da non dimenticare Zdenek Zeman, diviso da sempre tra il Palermo e il Messina: nel capoluogo siciliano si è trasferito da giovanissimo in fuga dalla Cecoslovacchia, qui ha iniziato ad allenare guidando la prolifica Primavera della formazione rosanero. A Messina, invece, succede a Franco Scoglio nella stagione 1988- 89, dove lanciò Totò Schillaci.

Giacomo La Rosa, grazie alle reti totalizzate prima in giallorosso tra il 1965 e il 1969 e poi in rosanero, tra il 1973 e il 1976, fu uno degli ultimi calciatori ad aver vinto il premio “Chevron” nel 1974, assegnato al calciatore con la migliore media gol. Intrecci su intrecci, dunque, a cui si aggiunge anche il doppio passato di Antonio Nocerino, che a Messina conobbe la Serie A per poi passare al Palermo dove avvenne il suo definitivo percorso di crescita e consacrazione.

 

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