Lituania-Italia, Mancini: “Poco brillanti, ma contava la vittoria. Lippi? Ho un obiettivo”

Le parole del commissario tecnico azzurro

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La squadra è stanca, ma oggi contava solo vincere.

Queste le parole di Roberto Mancini, intervenuto al termine della sfida di qualificazione mondiale tra Lituania e Italia. Il commissario tecnico della nazionale azzurra si è ritenuto soddisfatto al termine dei novanta minuti, con uno 0-2 che certifica l’ottimo stato di forma della sua formazione. Tre gare senza subire gol sono un biglietto da visita invidiabile per un organico così giovane e che nel corso delle tre partite ha cambiato tanto, specialmente nel reparto arretrato. Ne è convinto anche mister Mancini, intervenuto con tali dichiarazioni ai microfoni della Rai“Era la terza partita in sette giorni, abbiamo cambiato tutti i giocatori ma sapevamo che avremo avuto delle difficoltà, considerando anche il campo difficile vincere era la cosa importante. Se avessimo realizzato quanto creato, avremmo sofferto meno. Tre giorni fa la Svizzera in casa ha vinto di misura con la Lituania, ogni gara è difficile. I ragazzi non possono avere la stessa brillantezza di sempre. In certe occasioni abbiamo rischiato, non eravamo messi benissimo in campo. Abbiamo commesso anche qualche errore tecnico di troppo”.

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Mancini ha poi concluso il suo intervento spiegando il momento negativo di Ciro Immobile e pensando al record di vittorie di Marcello Lippi“Vanno valutate tante cose, Ciro ha dato tutto. Fisicamente i ragazzi non sono al top, ma l’importante è il carattere. Poi i gol arriveranno. Anche se tre partite in una settimana sono veramente dure, vanno affrontate sempre al top. Allargare la rosa agli europei? Non so se la Uefa ci ascolterà. Penso possa essere una valutazione giusta, sarebbe un problema perdere un paio di giocatori durante l’Europeo. I possibili sostituti sarebbero in vacanza. Io come Lippi? Sarei contento di raggiungerlo a dicembre 2022 (ride n.d.r.). Per adesso posso essere felice perché siamo in testa al gruppo, ma resta una cosa fine a se stessa”.

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