Italia-Armenia, occasione del riscatto per Zaniolo: dopo il perdono di Mancini un esame di maturità. Ora il Ct si aspetta che..

Italia-Armenia, occasione del riscatto per Zaniolo: dopo il perdono di Mancini un esame di maturità. Ora il Ct si aspetta che..

La liaison tra Nicolò Zaniolo e la Nazionale è al punto di svolta: ora il ct azzurro vuole conferme dal gioiello della Roma

“Il flirt sta diventando una storia seria. Ora serve una prova d’amore. La liaison tra Nicolò Zaniolo e la Nazionale è al punto di svolta”.

Apre così l’odierna edizione de ‘La Repubblica’. D’altra parte, stasera nella sfida contro l’Armenia allo stadio “Renzo Barbera” di Palermo, Roberto Mancini chiederà al centrocampista ventenne di proprietà della Roma, che in azzurro convocò prima ancora del debutto in Serie A di dimostrare di essere cresciuto, e soprattutto di aver raggiunto la solidità psicofisica per far parte del gruppo azzurro all’Europeo 2020. La qualificazione già ottenuta e il primo posto al sicuro consentiranno al commissario tecnico azzurro, che proverà a portare a casa l’ennesimo successo per aggiungere punti e gloria a una Nazionale che fin qui ha viaggiato a punteggio pieno nel proprio cammino verso la qualificazione a Euro20, di effettuare più di un esperimento in formazione.

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“Per non lasciar nulla di intentato è pronto a metterlo nelle condizioni ideali: attaccante esterno nel tridente, il ruolo con cui negli ultimi dodici mesi ha stupito a Roma e in cui lo utilizza l’ allenatore giallorosso Paulo Fonseca. Mancini invece lo vede centrocampista, lo ha detto pubblicamente e lì lo ha provato anche ieri nella partitella a squadre miste che ha chiuso l’allenamento allo stadio Renzo Barbera. Eppure sta seriamente pensando di fare un passo indietro, per mettere in condizione Nicolò di esprimersi al meglio e soprattutto smussarne i limiti tattici: l’attitudine a difendere, a muoversi come una mezzala non è più la stessa. In cambio ha guadagnato una discreta propensione a trovare la porta: già 5 gol stagionali, non male per un centrocampista”.

Mancini, che ha già battuto il record di Vittorio Pozzo centrando in Bosnia la decima vittoria consecutiva, contro l’Armenia vuole fare 11 e finire il Girone J – matematicamente già vinto con grosso margine – in grande stile, con 10 successi su 10. Soltanto il Belgio tra le altre squadre può chiudere il girone a punteggio pieno. Ciò nonostante, il Ct non sembra avere intenzione alcuna di rinunciare al gioiello giallorosso, a cui vuole invece rinnovare la propria fiducia per dargli la possibilità di esprimersi al meglio in quella che dagli esperti ai lavori è stata definita come l’occasione del riscatto.

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“In Zaniolo Mancini rivede se stesso, in qualche forma: dopo averlo lasciato fuori per punirlo dei ritardi all’Europeo U21, gli parlò esprimendogli la sua fiducia e ha ripreso a convocarlo, al contrario del compagno di giochi Kean. Certo, il campo l’ ha visto poco: Mancini aveva pensato di lanciarlo dall’inizio contro la Bosnia, poi ci ha ripensato per non sbilanciare troppo la squadra ma raccomandandogli di tenersi pronto: era intenzionato a sfruttare le sue doti offensive nel caso in cui le cose non avessero funzionato. È andata diversamente e Nicolò è rimasto in panchina, uscendo dispiaciuto dallo stadio Bilino Polje, col volto coperto da uno scaldacollo. Nessuna polemica però, solo la voglia di avere una possibilità. Quella che dovrebbe avere stasera. Mancini non l’ ha detto apertamente, ma tra le maglie di un discorso generico si coglie un certo riferimento al ragazzo che ha stupito Roma. […] Zaniolo è pronto”, scrive il noto quotidiano.

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