di Gaetano Armao
LA RUBRICA
In trasferta con Mediagol: Frosinone – Palermo (Stadio Benito Stirpe, guida breve per i tifosi)
Delicata e importantissima trasferta per la formazione del capoluogo siciliano che si appresta ad affrontare il Frosinone allo Stadio Benito Stirpe.
Ecco a voi la nostra guida realizzata per accompagnarvi in questa trasferta raccogliendo le principali informazioni per vivere al meglio l'avvenimento sportivo.
Storia dello Stadio Benito Stirpe
—Lo Stadio Benito Stirpe di Frosinone rappresenta una delle storie più particolari dell'impiantistica sportiva italiana. La sua costruzione iniziò nella metà degli anni '80 con il progetto del "Casaleno" o "Bellator Frusino", ma rimase incompiuto per oltre trent'anni, diventando un simbolo delle "cattedrali nel deserto" italiane. Durante questo lungo periodo, mentre il Frosinone continuava a giocare al vecchio stadio "Matusa" (risalente agli anni '30), la struttura giaceva immobile con solamente l'imponente tribuna centrale a ergersi sul cantiere.
Nei primi giorni del 2017 iniziarono così finalmente i lavori per completare l'opera, sotto la direzione della Together S.r.l. (proprietaria al 100% del Frosinone Calcio) facente parte di un raggruppamento temporaneo d'impresa aggiudicatario del bando di gara. Il progetto di ristrutturazione e completamento aveva l'obiettivo di "traghettare" l'impianto sportivo esistente, ideato nei primi anni Settanta, verso una struttura in linea con la nuova concezione di stadio moderno.
La cerimonia di inaugurazione si celebrò il 28 settembre 2017 alla presenza tra gli altri del ministro per lo sport italiano Luca Lotti, del presidente del CONI Giovanni Malagò (che lo definì "un gioiello da copiare in tutta Italia") e del presidente della FIGC Carlo Tavecchio.
La prima gara ufficiale nel nuovo stadio si disputò quattro giorni dopo i festeggiamenti per l'apertura del nuovo impianto, il 2 ottobre 2017, tra il Frosinone e la Cremonese, valevole per la settima giornata del campionato di Serie B 2017-2018, terminata 0-0.
Lo stadio è stato ribattezzato "Benito Stirpe" in onore allo storico presidente ciociaro. Dopo il completamento dei lavori, il comune ha dato la concessione dello stadio direttamente alla società fino al 2061, rendendolo il terzo stadio italiano ad essere gestito direttamente da un club dopo l'Allianz Stadium di Torino e lo Stadio Friuli di Udine.
Settori e Capienza
—Lo Stadio Benito Stirpe ha una capienza totale di 16.227 posti, tutti coperti e dotati di sedute individuali. Dato che lo stadio non è dotato di una pista d'atletica, tutti gli spalti si affacciano direttamente sul terreno di gioco, rispetto al quale sono alzati di circa 150 centimetri. La distanza minima tra il campo e la tribuna è di 8,5 metri. Il campo da gioco ha dimensioni di 105×68 metri con terreno erboso.
I settori dello stadio sono suddivisi in 5 aree principali:
Curva Nord: capienza di 3.903 posti + 17 posti per diversamente abili. È il cuore del tifo ciociaro, la curva dei tifosi locali.
Curva Sud: capienza di 2.845 posti.
Settore Ospiti: capienza di 1.035 posti, situato tra la Curva Sud e il Main Stand (lato ovest dello stadio).
Tribuna Est: capienza di 4.500 posti + 17 posti per diversamente abili.
Tribuna Laterale Nord: capienza di 360 posti + 17 posti per diversamente abili.
Tribuna Laterale Sud: capienza di 390 posti.
Tribuna Centrale Nord: capienza di 390 posti.
Tribuna Centrale Sud: capienza di 390 posti.
Tribuna Superiore Nord: capienza di 856 posti.
Tribuna Superiore Sud: capienza di 856 posti.
Tribuna Autorità: 186 posti.
Tribuna d'Onore: 154 posti.
Sky Box: 10 box da 8 posti ciascuno per un totale di 80 posti.
Palchi: 16 palchi da 8 posti ciascuno + 1 palco centrale da 16 posti.
Lo stadio dispone inoltre di una sala conferenze da 90 posti, una sala lavoro dedicata ai giornalisti con 76 postazioni, la mixed zone di 91 mq, un'area hospitality (Guest Area) situata al piano rialzato, una Media House, sei punti bar e il Frosinone Store.
Previsioni Meteo
—Le previsioni meteo per venerdì 10 aprile a Frosinone indicano temperature medie tra i 12°C e i 20°C con possibilità di pioggia.
Come Raggiungere lo Stadio
—Lo stadio si trova a sud-ovest del centro città, nel quartiere Casaleno lungo il Viale Olimpia. La posizione è facilmente raggiungibile sia con mezzi pubblici che privati.
In Auto
—Lo stadio di Frosinone dista circa 2,5 km dal casello di Frosinone sull'Autostrada A1 Roma-Napoli. Sia che si arrivi da nord (Roma) sia che si arrivi da sud (Napoli), quando si esce dal casello bisogna proseguire su Via dei Monti Lepini fino alla rotonda. A questo punto lo stadio si trova subito sulla sinistra.
Nelle vicinanze dello stadio parcheggiare è relativamente semplice, in quanto la zona non è molto popolata e caratterizzata da numerosi parcheggi pubblici.
In Treno
—Lo stadio Benito Stirpe sorge a distanza ragionevole dalla Stazione Ferroviaria di Frosinone: una volta scesi dal treno è possibile raggiungerlo a piedi in circa 25 minuti di cammino, o in alternativa affidarsi ai taxi disponibili alla stazione.
Frosinone è ben collegata con Roma (circa 90 km, 1 ora di treno) e con Napoli (circa 100 km).
In Autobus
—Si può raggiungere lo Stadio Benito Stirpe anche con l'autobus. Esistono due linee (la BP o il Cotral) che fermano in prossimità dello stadio. Per informazioni dettagliate sui percorsi è utile affidarsi alla ricerca online con l'app Moovitapp.
In Aereo
—L'aeroporto più funzionale è lo scalo di Roma Fiumicino Leonardo da Vinci (FCO), che dista circa 110 km (1 ora e 15 minuti in auto). Da Fiumicino è possibile:
L'Aeroporto di Roma Ciampino (CIA) dista circa 80 km (1 ora in auto) ed è collegato a Roma Termini con bus navetta, da dove partono i treni per Frosinone.
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Centro Storico di Frosinone e Piazzale Vittorio Veneto
—Il centro storico di Frosinone si trova sulla sommità di un colle che domina la piana del fiume Sacco. A causa di terremoti e invasioni nel corso dei secoli, la città moderna si è sviluppata nella parte bassa, ma il suo cuore antico sopravvive nel centro storico arroccato sulla collina.
Il punto più scenografico è senza dubbio Piazzale Vittorio Veneto, un'ampia terrazza panoramica che offre uno scorcio suggestivo sulla valle, con una vista che spazia dai Monti Ernici ai Monti Lepini.
Nel centro storico si possono ammirare testimonianze di epoca romana e medievale, con vicoli caratteristici e architetture che raccontano la lunga storia della città. Frosinone, infatti, affonda le sue radici nell'antichità: il territorio era abitato dai Volsci già nell'antichità e poi divenne municipio romano.
I piatti Tipici Imperdibili
Fettuccine alla Ciociara (o Fini Fini)
—Le Fettuccine alla Ciociara sono il piatto simbolo della tradizione gastronomica ciociara. La Ciociaria è specializzata nella pasta fatta a mano, e le fettuccine rappresentano l'eccellenza di questa tradizione. Chiamate anche "Fini Fini" o "Maccaruni", sono fettuccine all'uovo artigianali: la sfoglia viene tagliata rigorosamente a mano con l'ausilio di un coltello affilato al fine di ottenere un prodotto finale molto sottile e delicato.
Sagne e Fagioli
—Tra la cucina tipica ciociara spiccano sicuramente le sagne, un altro tipo di pasta fresca molto usata nella zona, abbinate ai fagioli. La pasta viene preparata con due ingredienti semplici, acqua e farina (senza uova).
Una volta ottenuto dall'impasto di acqua e farina le sagne "maltagliate" (come vengono chiamate, simili ai maltagliati), si prepara il sugo fatto con fagioli della zona di Atina DOP, cotenna di maiale e pomodoro. Il fagiolo cannellino di Atina è un prodotto DOP riconosciuto, coltivato nella Valle di Comino, che conferisce al piatto un sapore unico e caratteristico.
Minestra con il Pane Sotto (Minestra Revotata)
—La "Minestra con il pane sotto" o "Minestra Revotata" è una ricetta caratteristica della cultura gastronomica ciociara che si basa sull'impiego di prodotti tipici del luogo. Nata come piatto tradizionalmente povero della gastronomia contadina, questa minestra semplicissima ma estremamente appetitosa ha conquistato il palato di molti buongustai.
Gli ingredienti principali sono le cosiddette "erue pazze" (erbe selvatiche), tra cui il tarassaco, la cicoria e la pratolina, che insieme a molte altre varietà agresti crescono spontaneamente nei campi ciociari. A queste si aggiungono fagioli borlotti, verdure locali, pane raffermo e olio extravergine di oliva.
Stracciatella alla Ciociara
—La Stracciatella è una preparazione tradizionale delle feste in Ciociaria. Si tratta di un brodo di pollo nel quale viene versato un composto di uova sbattute con formaggio grattugiato (pecorino romano), che "stracciano" nel brodo bollente formando dei filamenti irregolari, da cui deriva il nome.
Coppiette Ciociare e Amaretti di Guarcino
—Per completare l'esperienza gastronomica ciociara, non si possono non menzionare due prodotti tipici che rappresentano l'eccellenza del territorio.
Le Coppiette Ciociare sono le famose listarelle di carne stagionata (di maiale o cavallo), insaporite con aromi di finocchio selvatico e rosmarino. Erano il cibo dei pastori e dei contadini che le portavano con sé durante le lunghe giornate di lavoro nei campi. Oggi sono uno dei più diffusi prodotti street food della Ciociaria, perfette come antipasto o spuntino accompagnate da un buon bicchiere di vino locale.
Gli Amaretti di Guarcino sono un dolce secco tipico prodotto da secoli nella zona di Guarcino. Rispetto al normale amaretto, ha una consistenza più morbida e un sapore intenso di mandorle. Vengono preparati con mandorle, zucchero e albume d'uovo, secondo una ricetta tradizionale tramandata di generazione in generazione. Sono perfetti da gustare a fine pasto con un bicchierino di liquore alle erbe prodotto nelle abbazie locali, o semplicemente con un caffè.
Buona trasferta a tutti da Mediagol.
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