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Il Palermo c’è: nuova consapevolezza dopo Frosinone. E adesso il rush finale
di Vittorio Brunelli
Il Palermo c’è. Il pareggio contro il Frosinone lo conferma oltre il risultato: una squadra solida, organizzata e sempre più consapevole dei propri mezzi, nel momento più importante della stagione.
La gara ha offerto indicazioni chiare. I rosanero hanno tenuto il campo con personalità, costruendo gioco e dimostrando organizzazione contro un avversario di livello. Non è stata una prestazione episodica, ma il riflesso di una crescita che nelle ultime settimane si è fatta sempre più evidente. Il Palermo sa cosa vuole fare in campo e, soprattutto, come farlo. Il risultato finale, l’1-1, lascia inevitabilmente un po’ di rammarico. Per quanto visto, qualcosa in più sarebbe stato legittimo aspettarselo. Ma ridurre tutto al punteggio rischia di essere limitante. Perché ciò che conta davvero, in questo momento della stagione, è la solidità delle prestazioni e la continuità nell’atteggiamento.
La squadra ha dimostrato di poter reggere ritmi, pressione e momenti della partita senza perdere equilibrio. Ha saputo creare, gestire e reagire. Tutti elementi che, arrivati a questo punto del campionato, fanno la differenza tanto quanto i singoli episodi. Certo, resta un margine di miglioramento nella fase offensiva, soprattutto quando si tratta di trasformare quanto costruito in qualcosa di concreto. Ma più che un limite strutturale, sembra un aspetto su cui lavorare nei dettagli, senza che questo oscuri il quadro generale, che resta positivo.
Con quattro partite ancora da giocare e una distanza contenuta dalla promozione diretta, il Palermo si trova in una posizione che lascia spazio a tutto. Servirà continuità, servirà precisione nei momenti chiave, ma soprattutto servirà mantenere questo livello di prestazione. E se il traguardo dovesse passare dai playoff, una cosa appare chiara dopo la gara contro il Frosinone: con questo livello di prestazione e questa consapevolezza, i rosanero possono davvero essere protagonisti. Perché la sensazione è che, arrivati a quel punto, il Palermo possa giocarsela alla pari con chiunque. Il finale è ancora tutto da scrivere. La distanza dalla promozione diretta è ridotta e la squadra di mister Inzaghi ha il dovere di crederci fino in fondo.
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