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Denise Pipitone, Di Piazza: “Mettiamo fine a questa sofferenza, ai rapitori dico una cosa”

Denise Pipitone, Di Piazza: “Mettiamo fine a questa sofferenza, ai rapitori dico una cosa”

Le dichiarazioni dell'ex vicepresidente del Palermo

Mediagol8

Il caso di Denise Pipitone è tornato agli onori della cronaca dopo il clamore mediatico scatenato dalla vicenda che ha visto protagonista la giovane russa Olesya Rostova. A distanza di 17 anni dalla scomparsa della piccola Denise, la Procura di Marsala è pronta a riaprire le indagini, alla luce delle rivelazioni dell’ex pm Maria Angioni che all’epoca indagò sul caso. Un giallo mai risolto. I magistrati cercheranno di capire se ci sono stati depistaggi o errori commessi in passato.

Ad interessarsi al caso offrendo il proprio contributo al fine di creare i presupposti per arrivare alla verità, anche l’imprenditore italo-americano ed ex vicepresidente del Palermo, Tony Di Piazza, che ha offerto cinquantamila dollari a chi fornirà notizie utili sul giallo di Mazara del Vallo. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate dal consigliere del club rosanero ai microfoni di “Pomeriggio Cinque”, condotto da Barbara D’Urso, in onda su Canale 5.

"L'intento è quello di mettere fine a questa storia di pura sofferenza attraversata dalla famiglia in 17 anni, facendo sì che la giustizia abbia il sopravvento. Ho sentito tante voci in merito a questa storia nelle ultime settimane, così ho deciso di mobilitarmi. Dalla comparsa della bambina russa fino all'ipotesi che dei nomadi avessero rapito la bambina siciliana. Nessuno mi ha ancora contattato, io non posso nemmeno interferire con i procedimenti giudiziari. L'unica cosa che consiglio a chiunque abbia informazioni di riferirle alle autorità competenti o alla famiglia di Denise. L'idea è quella di dare 50 mila dollari a coloro i quali possano aiutarci a capire dove sia Denise. La segnalazione del giorno dopo? Non so se sia legata direttamente alla mia ricompensa, ne dubito fortemente". 

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