Coronavirus, Spadafora: “Ripresa necessaria, ma sarà graduale e in sicurezza. Calcio non è solo Serie A”

Le dichiarazioni rilasciate dal Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, nel corso del question time svoltosi questa mattina in Senato

Parla Vincenzo Spadafora.

L’inizio della “fase 2” dell’emergenza Coronavirus in Italia è ormai imminente. Il Governo italiano, in queste ore, sta fissando i punti chiave di una ripartenza, con un allentamento delle misure restrittive, che tuttavia non causi un nuovo incremento dei contagi. Anche il mondo del calcio, così, si continua a confrontare, in attesa di disposizioni ufficiali, circa la possibilità di riprendere i campionati delle varie categorie, in modo graduale e rispettando le misure di sicurezza necessarie.

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Il Ministro per le politiche giovanili e lo sport, intervenuto nel corso del question time svoltosi in Senato questa mattina, ha detto la sua in merito alla ripresa dei campionati: “Dobbiamo essere consapevoli che dobbiamo riaprire perché lo sport è importante non solo come valore economico ma anche come valore sociale. Gradualmente potremo pensare di riaprire tutta la parte che riguarda gli allenamenti. Per quello che riguarda i campionati e l’attività motoria all’aperto, tanto richiesta dai nostri cittadini, valuteremo assieme al Comitato tecnico scientifico. Siamo consapevoli che dobbiamo assolutamente spingere per questa ripartenza, ma al tempo stesso dobbiamo tutelare la salute di tutti i cittadini italiani”.

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A proposito, invece, dei sussidi per i lavoratori del mondo dello sport: “Sono convinto che nel decreto che ci apprestiamo ad approvare al consiglio dei ministri troveremo ulteriori risorse per consentire che il bonus lo abbiano non solo i collaboratori sportivi che già ne hanno fatto richiesta per marzo, e che possa essere esteso a tutti i collaboratori sportivi anche per il mese di aprile. I media si sono concentrati in queste ore sulla ripresa o meno del campionato di calcio. Sappiamo benissimo quanto al calcio venga attribuito il giusto valore come azienda economica per i flussi finanziari che produce. Sappiamo, però, altrettanto bene che lo sport non è solo il calcio e che il calcio non è solo la Serie A”.

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