AIC, Tommasi: “Protocollo per ripresa non ancora validato, attendiamo novità. Ecco quali potrebbero essere criticità”

Il presidente dell’AIC ha espresso la sua opinione in merito alla possibile ripresa dei campionati di calcio e al protocollo sanitario da attuare

Il calcio si prepara in vista della ripresa dei campionati.

Quest’oggi è ufficialmente iniziata in Italia la “fase 2” dell’emergenza Coronavirus. Il Governo italiano ha compiuto, in questi giorni, piccoli passi avanti, anche nei confronti del mondo dello sport. Sarà possibile infatti svolgere attività fisiche individuali, mentre per quelle di gruppo si dovrà ancora aspettare fino al 18 maggio. I club, tuttavia, potranno ritornare in campo, esclusivamente per delle sedute di allenamento individuali, al fine di iniziare la preparazione in vista di una possibile ripresa del campionato. La FIGC, a tal proposito, qualche settimana fa, ha inoltrato al Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, un protocollo sanitario per una ripartenza in sicurezza. In merito alla data in cui si potrà tornare a giocare, tuttavia, non si hanno notizie ufficiali.

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Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione italiana calciatori, nel corso di una diretta Facebook, ha detto la sua in merito al protocollo sanitario indispensabile per la ripresa dei campionati, nel rispetto delle norme necessarie per evitare una nuova diffusione del Covid-19.

Siamo tutti in attesa – dice Tommasi  di questo benedetto protocollo sanitario per la ripresa completa dell’attività. Non è stato ancora validato e non sappiamo ad oggi quali siano le criticità. Sicuramente una delle criticità da affrontare è quella della gestione del gruppo squadra in presenza di un caso di positività al Coronavirus. Siamo in attesa, so che la Federcalcio si deve interfacciare col Comitato tecnico-scientifico del Governo, ma non ho novità. L’8 maggio, venerdì, abbiamo il consiglio federale e contiamo per quella data di avere non dico il protocollo approvato ma almeno capire perché eventualmente non è stato ancora validato“.

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