mediagol nazionali Italia, Tonali e Kean scacciano gli incubi. Adesso prendiamoci il mondiale!
SPUNTI POST-PARTITA

Italia, Tonali e Kean scacciano gli incubi. Adesso prendiamoci il mondiale!

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Analisi e commento del primo turno play-off degli azzurri

di Dennis Rusignuolo

Ci siamo ancora, e adesso l'America è più vicina. Senza brillare particolarmente, senza esprimere il miglior calcio possibile, ma diciamocelo chiaramente: chissenefrega. Serviva vincere, e la vittoria è arrivata. Una buona Irlanda del Nord nell'atteggiamento e nella voglia di non cadere nella morsa dell'entusiasmo azzurro, ma nel secondo tempo i valori alla lunga sono venuti fuori. Di Tonali e Kean le firme, di Pisilli e Palestra i primi minuti in azzurro, di squadra il successo che ci porta alla finale contro la Bosnia.

La gara 

Nel primo tempo poco da dire: siamo spaventati. La paura della gara da dentro o fuori, il senso di responsabilità per una presenza che manca da dodici anni. Alcuni volti erano in campo l'ultima volta contro la Macedonia (Bastoni, Barella e Mancini) e sono in campo anche oggi a Bergamo. Pochi aspetti tattici: si fraseggia poco e in orizzontale. Qualche segnale dalla palla alle spalle della difesa, soprattutto dai movimenti di Kean, ma gli altissimi difensori irlandesi sono compatti e piazzati. A centrocampo una linea sempre in ritardo e fuori tempo, per fortuna l'Irlanda del Nord non spicca per velocità e qualità nel fraseggio. Nel secondo tempo il piglio è diverso, e il ritmo si alza gradualmente. Cinque minuti dopo il fischio di Makkelie l'Irlanda del Nord ci regala un cioccolatino con un retropassaggio, Retegui però non lo scarta e sbaglia il primo controllo. L'incubo delle precedenti gare di qualificazione rischia di aleggiare tra gli azzurri, poi però ci pensa Tonali a sbloccare la gara. Conclusione balisticamente perfetta del centrocampista del Newcastle, un rimbalzo a terra e palla alle spalle di Pierce Charles. Siamo avanti, e finalmente il tappo si è aperto. Gattuso inserisce Pio che inizia subito a pulire palloni. La prima imbucata per Kean è meravigliosa, ma la palla migliore è quella che non parte dal suo piede, ma rimpalla nel piede del centrocampista irlandese, Tonali lancia di prima e Kean fa il resto: controllo a seguire, finta e mancino piazzato. Bacio al palo e ci vediamo in finale. Pisilli e Palestra si presentano al grande pubblico azzurro per la prima volta. Palestra ha il tempo di mettere in scena uno stop di destro di ibrahimoviciana memoria. È l'ultima scintilla della partita.

SPUNTI E CONSIDERAZIONI 

Bergamo si conferma un fortino per gli azzurri. Non abbiamo mai perso tra le mura della New Balance Arena (o Atleti Azzurri d'Italia, che dir si voglia) e alla lista si aggiunge una partita. Bene la spinta del pubblico, e vista la paura e l'ansia da prestazione è un bene non aver giocato a Belfast. Adesso la partita più importante degli ultimi anni da giocare fuori dai confini italiani, e lì servirà sciogliere tutta la tensione per conquistare il biglietto per l'America.

Questione modulo. Parto da una premessa: Gattuso per interpreti e caratteristiche non può non giocare con il 3-5-2. Siamo in una fase storica in cui tutte le big giocano a quattro, e il movimento italiano rimarca la sua passione e vocazione per la difesa uomo su uomo e i blocchi compatti. Cosa emerge? Una scarsa qualità nei singoli. Manca imprevedibilità, manca vivacità. Si gioca troppo in orizzontale. Per un tratto di partita la palla praticamente non sta a terra. Il grande Mazzone avrebbe parlato di "partita di pin ponne", ma di buono ci portiamo l'ottima sinergia dei due attaccanti nel secondo tempo. Kean in profondità è sempre una risorsa, e Pio Esposito gioca veramente bene con i piedi, e soprattutto con la testa. Giocatore destinato a un futuro importante. Provocazione finale: partireste martedi in finale con Kean-Pio dal primo minuto? Visto il secondo tempo io voto sì, e non stiamo parlando di referendum.

Argomento Bastoni. Non parlerò di questioni che vanno oltre il mero ruolo in campo del difensore dell'Inter. Una cosa è certa: al centro della difesa Bastoni fa molta fatica. Calafiori a sinistra sembra a suo agio, ma Bastoni in mezzo non riesce a orientare bene il corpo per favorire il possesso degli azzurri. Gatti entra con la gara in gestione, ma in banali retropassaggi o fraseggi bassi si vede una maggiore predisposizione per il centro della difesa.

Adesso il c.t. Cosa si può dire a Gattuso dopo stasera? Onestamente poco. Non è il momento di fare i raffinati perché bisogna sporcarsi le mani per ritornare dove meritiamo di stare. Gattuso sembra avere l'esperienza giusta per leggere il momento, e per capire come poter arrivare in America, anche senza particolari manifesti di estetica calcistica. Ha scelto i suoi fedelissimi e nonostante la paura gli azzurri hanno superato il primo ostacolo. Adesso l'ultimo, il più importante. Quali saranno le scelte del c.t? Probabilmente le stesse di stasera, ma occhio a possibili sorprese.

A volte la storia si scrive grazie a personaggi sconosciuti...