Caos Napoli, vicepresidente Assocalciatori: “Riduzione degli stipendi? Ecco cosa può succedere. A Livorno…”

Caos Napoli, vicepresidente Assocalciatori: “Riduzione degli stipendi? Ecco cosa può succedere. A Livorno…”

Le dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente dell’Assocalciatori Umberto Calcagno in merito al caso Napoli

Umberto Calcagno dice la sua sulla situazione paradossale che in casa Napoli si sta vivendo.

Le ore successive al match di Champions League tra i partenopei e il Salisburgo, andato in scena martedì, sono state caldissime. I giocatori avrebbero dovuto, come da decisione della società, tornare in ritiro a Castel Volturno, ma ciò non è accaduto. Insigne e compagni, infatti, avevano anticipatamente deciso di disertare il ritiro per tornare a casa. Un vero e proprio ammutinamento, che non è passato inosservato e che avrà sicuramente delle ripercussioni.

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In attesa di avere un responso sui provvedimenti che il club di Aurelio De Laurentiis intende attuare nei confronti dei giocatori, questi ultimi si sono in massa rivolti ad Assocalciatori per far valere i propri diritti. Il vicepresidente dell’AIC, Umberto Calcagno, intervenuto ai microfoni di Punto Nuovo Sport Show, ha parlato dell’intricata vicenda: “Per la multa ai giocatori del Napoli bisogna vedere gli atti, poi comunque deciderà il Collegio Arbitrale. Le norme oggettivamente non prevedono un ritiro punitivo, si capirà in merito se c’erano i presupposti di condizione e di preparazione dei calciatori. Ci sarà un collegio che vedrà le carte, non può bastare la dichiarazione di una delle parti, queste cause si giocano soprattutto sulle testimonianze delle persone coinvolte e per esperienza dico che quando nei collegi si è discusso sui ritiri si sono avute delle decisioni più disparate. Con le prove testimoniali si sapranno effettivamente le decisioni come sono state prese. Non c’è un problema di formalizzazione ma bisogna vedere se questa convocazione sia o meno legittima. E’ possibile che De Laurentiis possa togliere il 25% dello stipendio perché è previsto dal contratto collettivo, però tutte le percentuali che superano il 5% devono essere prima vagliate dal collegio e poi trattenute e qui si parla di contenziosi che durano mesi. Dalle situazioni però di ipotetici contenziosi si può riuscire comunque ad ottenere risultati, qui comunque il discorso è più ampio, è di motivazioni, di cercare di ripartire al di là del contenzioso. Bisogna ragionare con 25 teste, perché sono 25 singoli ricorsi, può succedere che un calciatore può contestare la multa del 5% e altri no. In Serie A era già successa una cosa simile con il Livorno, tra il presidente Spinelli e Serse Cosmi, in quel caso alcuni collegi reputarono giusto il ritiro ed altri no. Quindi si parla sempre di percezione di come si verificano i fatti. Può capitare quindi che uno può vincere un ricorso ed uno no, perché a Livorno così successe perché ci possono essere dei collegi giudicanti che si possono avere delle idee diverse. I calciatori non si sono rivolti a noi prima di agire“.

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