Lazio, il ds Tare: “Coronavirus? Sembra di vivere un film horror. Presto attueremo taglio stipendi”

Lazio, il ds Tare: “Coronavirus? Sembra di vivere un film horror. Presto attueremo taglio stipendi”

Le dichiarazioni rilasciate dal direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, in merito al momento che l’Italia sta vivendo a fronte dell’emergenza Coronavirus

Prosegue l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus.

L’epidemia da COVID-19 si è progressivamente estesa in tutta Europa, delineando un quadro sanitario estremante complesso in Italia, con un numero ingente di contagiati ed un computo drammatico in termini di soggetti deceduti. Il Governo italiano, per questa ragione, ha scelto di adottare contromisure rigorose ma necessarie per contrastare la diffusione della malattia. Decreti con annesse norme comportamentali di matrice igienico-sanitaria, volti ad evitare assembramenti e a ridurre al minimo i contatti sociali, con l’obiettivo di ridurre drasticamente il rischio di ulteriori contagi. I provvedimenti istituzionali hanno avuto importanti ripercussioni anche sul mondo dello sport, dove le attività agonistiche sono state bloccate fino a data da destinarsi nel pieno rispetto delle norme ministeriali.

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Il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, ha parlato ai microfoni di Sport1 dei drammatici momenti che l’Italia sta vivendo: “Sembra di vivere in un film horror. All’inizio tutto è stato preso un po’ alla leggera. Ora non parliamo più di una situazione sola, ma di una guerra. Se vedi i camion militari che partono con le bare dei morti dentro, rimani scioccato e senza parole. E i numeri dei deceduti purtroppo ogni giorno sono terrificanti. Questo è un disastro per l’intero Paese”.

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A proposito, invece, della possibilità di tagliare gli stipendi dei calciatori per i prossimi mesi di inattività, come ha già fatto la Juventus: “Dobbiamo ancora pensarci. I nostri calciatori sono in contatto tra loro, ma non hanno ancora parlato di questa situazione. Ma posso immaginare che ben presto taglieremo gli ingaggi anche noi”.

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