Italia-Armenia, Bonucci: “Non siamo tra le grandi d’Europa, vi dico cosa ci manca. Il ct Mancini…”

Le dichiarazioni rilasciate dal difensore azzurro Leonardo Bonucci alla vigilia di Italia-Armenia, ultima gara del turno di qualificazione a Euro 2020

Parola a Leonardo Bonucci.

L’Italia domani sera sfiderà l’Armenia tra le mura amiche del ‘Renzo Barbera’ di Palermo in occasione dell’ultima gara del turno di qualificazione a Euro 2020. Gli azzurri hanno già conquistato il pass per il prossimo Europeo, ma intendono battere il record di dieci vittorie consecutive.

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Il difensore della Nazionale Leonardo Bonucci, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match, ha parlato del momento che la squadra sta vivendo: “Non possiamo già dire che siamo tra le grandi d’Europa: ci torneremo quando dimostreremo di aver salito quel gradino che ci manca per competere con chi negli ultimi anni ha fatto la differenza a livello europeo e mondiale: Francia, Germania, Spagna, Inghilterra. Tutte squadre che hanno diversi giocatori che si confrontano da anni a livello europeo. Noi ne abbiamo un po’ meno: è quello che ci manca. Ma ci manca solo quello: l’esperienza per poterci arrivare. All’inizio ero anch’io un giovane con poca esperienza europea: ho fatto gli errori che servono per crescere. Più giochi contro squadre che hanno qualità e agonismo più cresci, migliori e diventi grande. Questo processo lo stiamo accelerando grazie a Mancini: è un lavoro che ci porta a migliorare la gestione del lavoro settimanale, ma anche i momenti della partita. Ce ne sono in cui puoi accelerare, rischiare, ma ci sono anche momenti in cui bisogna essere bravi a fermarsi un attimo, a gestire. Chiellini? Il suo infortunio è stato un momento difficile per tutti, ma per me è stato importante: mi ha acceso dentro qualcosa in più. Il mio obiettivo era già essere migliore rispetto ai due anni precedenti, nei quali non avevo dato il mio massimo anche per situazioni difficili: l’arrivo al Milan, il ritorno dal Milan alla Juve. Ci sto riuscendo, ma anche a 32 anni hai sempre margini di miglioramento. Io comunque ho la fortuna di vedere Giorgio tutti i giorni: sorprenderà tutti e vedrete che tornerà più forte di prima“.

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Il giocatore della Juventus, inoltre, è tornato a parlare della gara d’andata, durante la quale l’avversario Karapetian fu espulso a seguito di un contatto con il difensore e quest’ultimo fu accusato di avere simulato: “Come ho già spiegato ampiamente, non ho simulato: avevo preso un colpo all’occhio quattro giorni prima, ne ho ancora i segni visto che mi hanno anche dato dei punti. È stato un gesto istintivo, sicuramente quando sei in campo non pensi che quel giocatore è già stato ammonito: non l’ho mai fatto e mai lo farò. In tanti parlano, ma la critica e certe parole non mi hanno mai fatto paura. Preferisco pensare solo alla partita di domani sera: massimo rispetto per l’Armenia, sappiamo che ci sarà da combattere, contro una squadra che tiene tutti dietro la linea della palla, pronti a ripartire: lo sappiamo, ma sappiano anche che vogliamo portare a casa un’altra vittoria“.

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