Inter, i ricordi di Milito: “Io, Mourinho e il Triplete. Lautaro Martinez? Vi dico la mia”

Le parole dell’ex attaccante argentino dell’Inter

Diego Milito ha parlato del futuro di Lautaro Martinez.

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Lo storico bomber argentino ex Inter è intervenuto in difesa del suo connazionale, sul quale sono spesso circolate voci negative legate al suo possibile futuro lontano da Milano. Protagonista dello storico triplete conquistato dalla compagine nerazzurra nel 2010, Milito è intervenuto proprio sull’importanza che riveste Lautaro nel progetto vincente della società del patron Zhang. Il suo ruolo primario e la sua giovane età lasciano ben sperare l’ex centravanti interista e tutto i suoi tifosi.

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“Parliamo ogni tanto. È un ragazzo che ascolta molto, con una grande mentalità. Lo apprezzo. Sta facendo una grande carriera in un grande club. Spero che continui a fare come sta facendo. È un ragazzo che ha cose da migliorare. È giovane e fa parte di un club d’élite. È un attaccante che continuerà a crescere. Siamo contenti che sia uscito dal Racing e giochi per la nostra Nazionale. Senza dubbio sarà per molto tempo il nueve della Nazionale. È il presente e il futuro. E ha anche un ottimo legame con Lionel Messi e gli altri”, sono state le sue parole.

TRIPLETE – “Sono arrivato in una squadra nel 2009 che aveva appena vinto quattro scudetti consecutivi, una grande squadra con un grande allenatore. La gente voleva qualcosa di più, sentivo quell’atmosfera. La Champions era il sogno. È stato un anno perfetto sotto ogni aspetto. Mi sento fortunato di essere arrivato in una grande squadra con grandi giocatori e persone. Tutto è andato alla perfezione per raggiungere il Triplete. L’orgoglio di appartenere a un gruppo che è stato il primo in Italia a raggiungere quel traguardo”.

NUMERO 22 – “Quando Mourinho mi ha chiamato per darmi il benvenuto e per dirmi di cosa avessi bisogno, prima di finire il colloquio mi disse se volevo la maglia del 22. Ce l’aveva il terzo portiere. Gli dissi che mi piaceva il 22 ma non avrei avuto problemi a usare un altro numero. È andato a parlare con il portiere e gli ha detto che aveva bisogno di un favore. Senza problemi il portiere me l’ha data”, ha concluso Milito.

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