Serie A, Sconcerti: “Genoa vittima sacrificale, la disuguaglianza non è più sopportabile”

Mario Sconcerti torna sulla questione Genoa

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“Il Genoa è una vittima sacrificale”.

Parola di Mario Sconcerti.  Il noto opinionista, intervenuto nel corso della trasmissione “We are Genoa” – in onda su Telenord -, si è soffermato su quanto sta accadendo in casa rossoblu, dove una volta recuperati Marchetti, Perin e Radovanovic, Maran aspetta altre nuove buone dal fronte sanitario: ieri, infatti, i 14 calciatori ancora positivi al contagio da Covid sono stati sottoposti ad un nuovo giro di tamponi e oggi i risultati verranno resi noti.

C’è una disparità di trattamento sempre più evidente tra le prime quattro squadre italiane e le altre. Il Genoa è stato forse il caso più clamoroso, la vittima sacrificale: la preoccupazione era solo per Juventus-Napoli mentre oggi è tutta sul derby di Milano. Questa battaglia andrebbe combattuta in modo collettivo, la disuguaglianza non è più sopportabile. Il bonus in Serie A? Non si può giocare a carte con il virus. Il protocollo, ormai, è superato: siamo in una vacanza di regole dove deve vincere il buonsenso”.

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Rispetto alla possibilità del Genoa di rinunciare alla sfida contro il Verona dice: “La sua posizione sarebbe inattaccabile perché rispetto al caso del Napoli la situazione è enormemente diversa. Il contagio avviene nello spogliatoio, soprattutto dopo la partita, e nelle cene di gruppo, ma non all’aperto. É ora che i calciatori smettano certi comportamenti fuori dall’orario di lavoro. Preziosi? Come ogni presidente si augura di proseguire perché non vuole chiudere la propria attività. Il calcio non resisterebbe a un’intera stagione di chiusura, sarebbe un danno da 150-200 milioni per società”, ha concluso Sconcerti.

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